I francesi vietano le parole Facebook e Twitter in televisione e radio

facebook vietato sulla tv francese

Una notizia alquanto inattesa ci giunge dalla Francia. I cugini d'oltralpe hanno deciso di bandire le parole "Facebook" e "Twitter" dalla televisione e dalla radio. Con un'eccezione tutta cavillosa e tutta francese: "Vietatissime le due parole, a meno che non in diretta correlazione con una notizia". In pratica, stanno avvertendo i giornalisti almeno per questi giorni: "Per annunciare che d'ora in avanti le due parole sono vietate, potete tranquillamente nominarle. Ma poi state attenti".

Una nuova sfaccettatura di quel mostro difforme e kafkiano che è la burocrazia francese. Un mostro tale che il mondo della comunicazione, come per incanto, può trasformarsi in uno di quegli uffici in cui un capo seccato dalle perdite di tempo dei suoi sottoposti blocca i social network dal server. Un semplice esempio: non si potrà mai più dire: "Per maggiori approfondimenti in tempo reale su questa notizia, seguiteci su Twitter". Una cosa sana e perfettamente in linea coi nostri tempi comunicativi.

La speranza è che se anche risoluzioni così estreme contro i social network dovessero colpire l'Italia, queste possano riguardare tutte le televisioni tradizionali che vogliono, ma senza toccare le web tv. Altrimenti vendiamoci la pagina fan e amen.