Terra del fuoco scrive a Gabellone: "Venga anche lei sul Treno della Memoria"

Terra del Fuoco Mediterranea

Gentile Presidente Gabellone,
Gentili Assessori,
siamo ormai quasi in prossimità della partenza del “Treno della Memoria 2011”, quest’anno un po’ più povero, considerata l’assenza di tutti quei ragazzi provenienti dai Comuni della Provincia di Lecce. L’associazione “Terra del Fuoco-Mediterranea”, ha scelto consapevolmente di portare la discussione sul terreno pubblico attraverso il coinvolgimento di media locali e di tante persone che spesso, senza essere chiamate, hanno voluto assumere una posizione netta, chiara e responsabile.

La politica ha il dovere di decriptare i segnali del territorio, di assorbirne le istanze, di lavorare continuamente per poter offrire risposte adeguate, sempre. Ed è per questo che abbiamo voluto far echeggiare la volontà di un pezzo di società leccese che chiedeva, e chiede tutt’ora con insistenza, di non abbandonare un progetto come il “Treno della Memoria”. Tante persone vi hanno partecipato dal 2005 ad oggi, tanti giovani che continuano a ricordare quei giorni come uno dei tanti frammenti di vita che si custodiscono tra i sorrisi, quei percorsi di cui si ricordano i passi e che donano lucidità alla mente.

Consci della Sua apertura nei confronti del progetto e delle dichiarazioni in merito rispetto alla partecipazione della Provincia di Lecce per il prossimo anno, rimaniamo convinti che il “Treno della Memoria” non possa subire delle interruzioni. Per questo motivo, quest’anno, vogliamo fortemente invitare Lei ed i suoi assessori a salire sul Treno 2011. Alla prossima edizione non potranno partecipare i giovani leccesi, ma la Vs partecipazione potrà essere il chiaro segnale del Vs indubbio interesse nei confronti dello stesso.

Siamo convinti sempre più che raccontare quest’esperienza sia indispensabile, ma è il viverla che ne segna la differenza. Viverla significa prendere coscienza della sua assoluta insostituibilità ed efficacia. Viverla vuol dire assicurarsi una grande possibilità di riscoprire la bellezza del proprio ruolo all’interno di una società. La Provincia di Lecce potrà continuare a vantare la Sua lungimiranza, che è stata ed è tutt’ora motivo di orgoglio per noi e per coloro che si susseguono alla guida politica e amministrativa di essa.

Noi auspichiamo una Sua positiva risposta e siamo pronti ad ospitarLa con noi in uno dei vagoni di quel Treno che il 12 febbraio sarà pieno di giovani spesso confusi, delusi, demotivati, ma che una settimana dopo esploderà di entusiasmo e riporterà in Puglia una generazione pronta a mettersi in gioco in prima persona, animata da una strana forma di incontenibile energia e voglia di esserci. Esserci come cittadini, esserci come fruitori di diritti, ma prima di tutto come portatori di doveri.

Noi prenoteremo i Vs posti e siamo certi che non avrete difficoltà ad adattarvi agli scomodi sedili di uno scompartimento da condividere con altre cinque persone, al freddo di un intera giornata che ci permetterà di toccare quella Storia che ci fa arrossire di vergogna, a condividere il tavolo del pranzo insieme a ragazzi provenienti da tante parti d’Italia, ad ascoltarne le lamentele e ad asciugarne le lacrime.

Torneremo in questa Provincia con tanti racconti, tante storie, tanti aneddoti simpatici, tante emozioni che guardandoci negli occhi riconosceremo e tanto lavoro da compiere insieme. Certi di rivederci sui binari della Stazione di Bari con una valigia in mano e tante idee da scambiare, cogliamo l’occasione per porgerVi i nostri più cordiali saluti.

Lecce, 21 gennaio 2011

Per l’associazione
“Terra del Fuoco-Mediterranea”
Il Presidente
Paolo Paticchio