Provincia di Lecce. Stabilizzati a rischio: Idv e Cgil all'attacco

Palazzo dei celestini sede della Provincia di Lecce

In difesa dei circa 40 lavoratori precari stabilizzati che rischiano di perdere il posto di lavoro da parte della Provincia di Lecce si schierano l'Italia dei Valori e la Cgil.

Sono quei circa quaranta lavoratori della Provincia che impiegati da parecchi anni con contratti a tempo determinato o co.co.co, nel 2008 sono stati stabilizzati grazie ad una complessa procedura che rendeva finalmente fisso e certo il posto di lavoro a tempo indeterminato.

L’allora giunta, di guidata da Giovanni Pellegrino, vagliò quindi un piano di stabilizzazione concertato con le organizzazioni sindacali.

Ieri è stata approvata dalla nuova giunta Gabellone una delibera (n° 314 del 16 novembre 2010) che annulla il precedente piano di stabilizzazione con ciò compromettendo il conquistato diritto dei dipendenti precari al posto di lavoro a tempo indeterminato.

A nulla è servita l'assemblea tenuta nell'aula consiliare di palazzo dei Celestini e l'ennesimo appello, lanciato con le organizzazioni sindacali di categoria, al presidente Antonio Gabellone.

Sempre più vicino quindi lo sciopero deciso tramite un referendum e fatto tra i lavoratori stessi: in maggioranza hanno deciso giorni fa che la strada della protesta era quella più efficace.

Intanto Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV e fondatore dello “Sportello Dei Diritti”, cogliendo l’appello dei lavoratori che oggi si sono visti notificare le lettere che preavvisano il licenziamento, chiede un deciso passo indietro alla giunta Gabellone al fine di poter avviare ogni iniziativa utile affinché si continui a garantire il diritto al posto di lavoro nei confronti di queste moderne vittime dell’alternanza politica perché il diritto al posto di lavoro dovrebbe essere considerato “sacro”.

Ancora una volta -conclude D'Agata- viene dimostrata l’insensibilità di questa amministrazione di centrodestra nei confronti del mondo del lavoro troppo spesso messo in secondo piano rispetto a pretese esigenze di bilancio".

Anche la CGIL e il Sindacato di categoria Funzione Pubblica CGIL di Lecce condannano fermamente e respingono la posizione assunta dalla Giunta Gabellone che, avvia le procedure per il licenziamento dei lavoratori stabilizzati.

"Ci chiediamo -si legge nella nota della Cgil- quale intento davvero ci sia dietro un provvedimento che non guarda affatto all’interesse generale, come qualcuno della giunta avrebbe dichiarato, ma mette piuttosto in discussione il futuro di quasi 40 lavoratori che, dopo anni di precarietà nella pubblica amministrazione, stavano finalmente iniziando a costruire un futuro più stabile per se e per le proprie famiglie".

La CGIL ha già dato mandato ai suoi legali per valutare non solo la legittimità degli atti prodotti dalla Giunta Gabellone, ma anche i presupposti per avviare le procedure finalizzate alla condanna dell’Amministrazione Provinciale per comportamento antisindacale, ai sensi dello Statuto dei Lavoratori.