Nel Salento, per la prima volta, inizia la battaglia comune contro "l'informazione precaria"

Nel Salento, per la prima volta, inizia la battaglia comune contro "l'informazio

Un momento straordinariamente importante, epocale, per la prima volta tutti insieme nella stessa stanza per parlare, capire e decidere come agire. Un'occasione da non perdere, una strada comune intrapresa e da proseguire fino alla fine, insieme e con coraggio.

La situazione di precarietà che stanno vivendo tanti colleghi non può passare più inosservata. Il licenziamento di Vincenzo Siciliano, cameraman di Canale8, diventa il simbolo di un mondo, quello dell'informazione, che nel Salento ed in particolare in alcune realtà è "malato". Perché la precarietà, l'incertezza, la paura per il domani esiste anche tra chi, giornalmente, è dietro la telecamera per documentare il disagio di tanti lavoratori.

Allora è importante unire le forze, alzare la testa, parlare, avanzare proposte, pensare ai percorsi più giusti per migliorare e rendere "dignitoso" un lavoro, che è soprattutto una passione. Noi di SalentoWeb.Tv ci crediamo davvero, per questo siamo vicini ai colleghi che sono in difficoltà. Le cose devono pur cambiare. E questa è una lotta che va intrapresa da tutti e noi ci siamo.

Quello che segue è il documento emerso dopo ore e ore di appassionata discussione, presso l'Open Space del Comune di Lecce, alla presenza di Raffaele Lorusso (Presidente Associazione della stampa di Puglia), Paola Laforgia (Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Puglia), Felice Blasi (Presidente Corecom Puglia), Pierpaolo Lala (vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti di Puglia) e Daniela Pastore (consigliere nazionale dell'Ordine dei giornalisti).

"L’assemblea dei giornalisti, dei cameraman, dei fotografi e delle maestranze del settore dell’informazione e radiotelevisivo che si è autoconvocata a Lecce il 10 maggio 2012, dopo ampia discussione ha deciso di proclamare lo stato di agitazione, per protestare contro i licenziamenti, i mancati pagamenti degli stipendi e il dilagante precariato che affligge questa settore.

Alla presenza dei presidenti dell’Assostampa di Puglia, dell’Ordine dei Giornalisti della Puglia, del Corecom Puglia, dei vertici di SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, l’assemblea ha proclamato, infatti, lo stato di agitazione dell’intero settore dell’informazione, riservandosi ogni altra forma di lotta.

E’ stato deciso di chiedere un incontro al Prefetto di Lecce, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, dei parlamentari eletti sul territorio e degli editori al fine di avviare una vertenza complessiva che affronti la questione dei licenziamenti, che devono essere ritirati, del mancato pagamento degli stipendi e dei compensi per dipendenti e collaboratori e della più generale inosservanza delle norme contrattuali previste nei contratti nazionali di lavoro di categoria.

La vertenza affronterà il tema delle crisi aziendali che non possono essere risolte in maniera unilaterale, ma solo con tavoli di concertazione per salvaguardare i posti di lavoro, anche con l’eventuale accesso agli ammortizzatori sociali".