Esposito avverte: "La salvezza? Non sarà un'impresa facile"

Esposito avverte: "La salvezza? Non sarà un'impresa facile"

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(di Carmen Tommasi)- Prendere per mano il Lecce per dimostrare di essere ancora quello di qualche stagione fa. Quello del 9 novembre 2008 del gol di testa al Milan. Quello che Marcello Lippi ha convocato in Nazionale.

Il centrale difensivo di Galatina, 25 anni lo scorso 17 maggio, aspetta l'inizio del campionato con la voglia di diventare un punto di riferimento per la retroguardia giallorossa: "Io uno dei pilastri della difesa? Non lo so, sarà il Mister a deciderlo. Certo con l'infortunio di Carrozzieri, ora c’è più spazio per noi centrali e non so se arriverà qualche rinforzo in queste ultime ore di mercato".

Come spesso e volentieri ha ribadito Eusebio Di Francesco, nessuno ha il posto assicurato da titolare nel suo Lecce: "A mio parere, ad oggi non ci sono titolari in questo gruppo. Stiamo cambiando molte formazioni e io non mi sento nè titolare e nè riserva. Se non dovessi partire tra gli undici titolari, so che dovrò dare qualcosa in più durante la settimana per mettere in difficoltà l'allenatore".

Sirene di calciomercato vogliono Massimo Oddo vicinissimo al Lecce: "E' un giocatore importante e non so a quale punto sia la trattativa, ma se dovesse arrivare ci darà una mano notevole".

In occasioni di emergenza, capitan Giacomazzi potrebbe essere utilizzato nel ruolo di centrale difensivo: "La settimana scorsa il Mister lo ha provato in quella posizione, è un giocatore molto duttile, intelligente tatticamente e, secondo me, non ha problemi a giocare da centrale difensivo".

La rincorsa alla salvezza non sarà facile neanche quest'anno per il centrale difensivo salentino: "Come tutti gli anni sarà un campionato durissimo e non sarà facile conquistare la salvezza. Ci sarà da sudare per raggiungere il nostro obiettivo. L'anno scorso, la stagione negativa della Sampdoria ha agevolato le squadre che lottavano per non retrocedere".

I sei punti di penalizzazione all'Atalanta saranno un ostacolo in più in chiave salvezza per i bergamaschi: "Per una squadra che lotta per non retrocedere sei punti sono tanti, ma nel calcio nulla è impossibile. Però, è un gap pesante".

Le ultime stagioni tra Genoa, Livorno e Bologna non sono andate nel migliore dei modi per il difensore salentino: "Purtroppo la prima esperienza lontano da Lecce, a Genova, non è stata delle migliori per via di alcuni problemi di carattere ambientale e con il mio ex allenatore. Mentre a Bologna mi sono trovato bene, ma qualche infortunio di troppo ha compromesso la mia stagione".

La nazionale rimane ancora nei sogni dell'ex Primavera del Lecce, ma sull'argomento "Ciccio" vuole rimanere con i piedi per terra: "La Nazionale? Penso solo a fare bene con la mia squadra e per ora non ci voglio pensare. Poi, è chiaro che a 25 anni spero che attraverso il mio valore e le mie caratteristiche riuscirò a riconquistare quella maglia, penso che averla raggiunta in quella stagione non è stato un caso".

Infine, una battuta sullo sciopero che ha fatto slittare l'inizio della prima giornata di campionato: "Noi abbiamo lavorato in settimana per preparare la partita contro l'Inter, poi è arrivato questo sciopero e abbiamo cambiato i nostri programmi. Adesso, però, dobbiamo pensare all'incontro dell'11 settembre con l'Udinese, anche perché in questi dieci giorni avremo tutto il tempo per trovare un accordo e tornare a giocare regolarmente".