Di Francesco: "Lo sciopero? Parlando di valori è una sconfitta del calcio"

Di Francesco: "Lo sciopero? Parlando di valori è una sconfitta del calcio"

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(di Carmen Tommasi)- Il campionato si ferma, Di Francesco no. Il tecnico giallorosso, nonostante lo stop forzato per l'inizio della prima giornata di serie A, continua a far "correre" il suo Lecce in attesa della gara del prossimo 11 settembre al "Via del Mare" contro l'Udinese di Guidolin.

"Sono dispiaciuto per il fatto che domani non si possa scendere in campo e da un punto di vista del morale, non è una cosa positiva per noi dopo l'eliminazione in Coppa Italia. E' normale che dopo la prova contro il Crotone in tutti c'era una forte voglia di rivalsa e riscatto. La decisione di rinviare l'inizio del campionato, mi fa pensare che questa sia una sconfitta per tutti". L’ex allenatore del Pescara, 42 anni il prossimo 8 settembre, commenta così lo sciopero dei calciatori ufficializzato nella giornata di ieri.

"Per quanto riguarda la sciopero, conosco molto bene Tommasi, una persona seria ed onesta e penso che se abbia deciso così –continua Di Francesco lo ha fatto per una valida ragione. Naturalmente, però, parlando di valori questa è una sconfitta per il calcio in generale e dispiace che sia andata a finire così”.

Lo slittamento dell'inizio del campionato ha i suoi lati positivi per il tecnico giallorosso: "Avremo più tempo per lavorare e per aumentare la conoscenza tra i giocatori, così miglioreranno i meccanismi della squadra. E poi, da un punto di vista tecnico per noi può essere positivo perché ci mancano ancora delle pedine in rosa, visto che la chiusura del mercato è fissata per il 31 agosto. Questo mi dà la possibilità di lavorare e migliorare per preparare la squadra a quello che voglio".

La rosa non è ancora al completo e bisognerà cercare di lavorare anche sul fronte uscite per sfoltire il gruppo: "Anche dopo la batosta con il Crotone, i nostri obiettivi di mercato sono sempre gli stessi, anche perchè l'infortunio a Carrozzieri è stato meno grave di quello che si poteva immaginare. Serve un difensore? Si, un esterno che all'occorrenza possa fare anche il centrale, come Tomovic insomma. Mi aspetto qualcosa da questi ultimi giorni, come hanno avuto modo di dire anche i dirigenti, sapendo che le entrate sono subordinate alle uscite. Chi rimarrà con noi deve essere felice di indossare questa maglia, quindi cercheremo di accontentare anche chi non vuole restare".

All'occorrenza, però, capitan Giacomazzi potrebbe essere adattato nel ruolo di centrale difensivo: "Ho provato Guillermo in questo ruolo e devo dire che è un'alternativa in più, ma è chiaro che per lui è uno sforzo maggiore, anche se ho visto che anche lo scorso anno con De Canio in situazioni di emergenza ha giocato in difesa".