Sanità in Puglia: mentre Vendola parla di rivoluzione, i cittadini denunciano lo scempio nelle Asl

sanità in Puglia

“I nuovi direttori generali devono blindare le Asl da qualunque inappropriatezza della politica, da qualunque tentativo di incursione che non sia legittimo. La politica ha il diritto di fare le domande sulla salute pubblica e sull’esercizio dei diritti fondamentali dei cittadini. La politica non ha invece altri diritti, non ha il diritto di invadere le competenze e i ruoli che sono del management sanitario”.

Sono le parole del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, apparse sul suo profilo facebook, riguardo le nuove nomine dei direttori Asl pugliesi e l’obiettivo che, con questi nuovi nomi e questa “rivoluzione”, come la definisce lui, vorrebbe raggiungere: tenere lontana la politica dalla sanità. Alzare un muro, senza più influenze e ingerenze. Sembra quasi un’utopia in Puglia, dopo anni e anni di rapporti incresciosi, sbagliati e devastanti tra un mondo e l’altro.

Rapporti che sappiamo bene a cosa hanno portato in passato: inchieste giudiziarie che sconcertano ancora l’opinione pubblica per la disinvoltura dei nostri politici (e questo atteggiamento si è rivelato ampiamente bipartisan) nell’agire a favore di questo o quell’amico, parente e collega, appalti pubblici truccati e concorsi deviati e conseguenti terremoti politici. Fatto è che le parole del governatore sono state ampiamente commentate dai cittadini e i giudizi al riguardo non sono poi tanto positivi.

Perché la politica finora, diciamo la verità, non è stata affatto fuori dal mondo della sanità in Puglia e i cittadini questo lo sanno benissimo e sono stanchi di assistere ai soliti passaggi delle poltrone, mentre il diritto a curarsi, nella nostra regione, viene sempre meno. I problemi reali sono altri: liste d’attesa infinite, ticket da pagare, ospedali chiusi e viaggi della speranza che nel 2011 ancora esistono, non nascondiamolo.

Allora è giusto che i cittadini alzino la voce contro un sistema malato. “La politica sporca tutto, perché entra dappertutto”. “Della serie, li nomino e poi che facciano da cani da guardia su intromissioni altrui”. “Le "spinte"politiche alla ASL BA da parte del PD si sono rivelate controproducenti...guarda la Cosentino e tutto ciò che ci è girato intorno”. “Come sempre alla ASL BA un PD che , per carità, sarà pure un esperto manager, ma perché sto gioco al rimpiattino, da Taranto a Bari, prendete uomini che non siano politicizzati, e iniziate a pensare ai bisogni dell’ammalato, in primis, e poi a noi operatori”. “In puglia la sanità è una voragine...in più vengono a Milano per curarsi!”.

“La sanità non si regge con tanti generali e pochi soldati, ogni giorno perdiamo la battaglia contro i bisogni primari di chi necessita di assistenza, se continuiamo così perderemo anche la guerra ovvero la morte della sanità pubblica!”. “I tuoi manager sono gli stessi che hai nominato nella scorsa legislatura, cioè quelli che hanno portato l'attuale scempio nelle Asl pugliesi”. “La Puglia di Vendola sembra quella di Fitto”. Questo quello che pensano i pugliesi. Queste parole lanciano denunce precise, hanno un peso non indifferente e dovrebbero essere, una volta per tutte, ascoltate.