L'intervista- Esposito:"Il mio sogno nel cassetto? La salvezza da titolare con il Lecce"

L'intervista- Esposito:"Il mio sogno nel cassetto? La salvezza da titolare con i

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(di Carmen Tommasi)- Un'accoglienza delle migliori per un dolce ritorno a "casa" voluto e cercato con insistenza. Andrea Esposito riparte dal Lecce, squadra in cui è cresciuto calcisticamente, con le migliori intenzioni e con un allenatore che crede nelle sue potenzialità per ritornare ad alti livelli, dopo due stagioni non esaltanti. Il 25enne difensore di Galatina, spera di ricambiare al più presto la fiducia della società e di Eusebio Di Francesco che hanno "insistito" per il suo ritorno nel Salento.

Andrea, finalmente ritorna a casa: quanto è soddisfatto di indossare la maglia giallorossa per la prossima stagione?
"Inutile dirlo, sono molto contento e cercavo da tempo il momento giusto per ritornare a indossare la maglia del Lecce con cui sono cresciuto. Già dallo scorso campionato ero disposto a ritornare, ma ciò non è stato possibile per varie ragioni. Ora ringrazio la società che mi ha fatto ritornare e spero di ricambiare con le prestazioni sul campo la fiducia che mi ha dato".

Di Francesco, il giorno della sua presentazione, ha dichiarato di stimarla e di puntare su di lei per le prossima stagione: quanto le hanno fatto piacere le sue dichiarazioni?
"Il Mister mi è sembrata subito una brava persona e si è già creato un buon rapporto, quando l'ho incrociato per caso in sede (via Templari, ndr). Ora devo soltanto ricambiare al più presto la sua fiducia e stima non solo con le parole, ma anche sul campo. E' chiaro poi, che le sue parole mi hanno fatto un piacere enorme, in questo momento avevo bisogno proprio di questo, visto che mi porto dietro due annate non esaltanti".

Che Lecce sarà senza Rosati e con la possibile partenza di Mesbah?
"Antonio oltre ad essere un ottimo portiere dalle doti indiscusse è anche un mio amico che stimo molto. Nelle ultime due stagioni ha dimostrato di essere affidabile e di essere pronto per il grande salto. Sono contento per lui che sia arrivato il momento di giocare in una grande squadra, ma naturalmente dispiace non vederlo più tra i pali giallorossi. Anche Mesbah, se dovesse partire, sarebbe una grande perdita. L'algerino insieme a Rosati, l'anno scorso sono stati i giocatori con più presenze, ma sono certo che il diesse Osti troverà i degni sostituti per creare una squadra competitiva. Di Michele è un ottimo punto di partenza ed è un bene che sia rimasto, in più ritroverò anche Tomovic, mio ex compagno al Genoa, che è una forza della natura. C'è ancora da lavorare, ma era importante mantenere l'ossatura dello scorso anno".

Lecce-Milan: 9 novembre 2008, il giorno del suo primo gol in A. Cosa ricorda di quella partita?
"Da quel momento c'è stata la vera svolta della mia carriera e quindi tanta visibilità che mi ha consentito di essere anche convocato in nazionale da Mister Lippi. Diciamo che quel gol dell'1-1 che è servito a pareggiare la partita dopo quello di Ronaldinho fu il mio trampolino di lancio. Cosa ricordo di quella partita? E' stata un'emozione bellissima".

Mi "svela" il suo sogno nel cassetto?
"La salvezza con la maglia del Lecce e giocare più partite possibili da titolare con questa maglia (sorride, ndr). La Nazionale? Al momento penso solo a giocare e a farlo bene, poi giocando magari ad alti livelli, tutto arriva come una conseguenza logica".