Salento-Palestina: il comune di Uggiano ospita Osnat Shperling

Salento-Palestina: il comune di Uggiano ospita Osnat Shperling

Il Comune di Uggiano La Chiesa ha aderito al progetto "Olivo, Pace e Sviluppo nel Mediterraneo – Percorsi di economia solidale tra Puglia, Palestina e Israele" e, infatti, venerdì 13 maggio alle ore 11, ospiterà presso il Palazzo Municipale Osnat Shperling, rappresentante della cooperativa di donne israeliane SINDYANNA of Galilee, partner della cooperativa di donne palestinesi Bfta – Betlemme Fair Trade Artisan.

La visita di inserisce nel quadro delle iniziative del progetto Salento/Palestina orientato a favorire le politiche della pace e della solidarietà tra i popoli del Mediterraneo, promosso dalla Cooperativa Commercio Equo e Solidale di Lecce, coofinanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della LR 20/2003, dalla Provincia di Lecce e dall’Istituto di Culture Mediterraneo della Provincia di Lecce e col contributo di alcuni comuni salentini, fra cui il Comune di Uggiano La Chiesa.

E' un appuntamento importante che si inserisce negli indirizzi dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Salvatore Piconese, il quale, mediante il Consigliere Vincenzo Sisinni delegato alle Politiche della Pace, dell’Integrazione e dell’Emigrazione, ha organizzato l’incontro, dando così un nuovo profilo amministrativo al Comune di Uggiano La Chiesa (Città dell’Olio e Città del Pane) sempre più aperto verso un nuovo dialogo e una nuova relazione con i popoli del Mediterraneo.

Il sindaco è intervenuto per spiegare :"Continuiamo nel percorso di apertura e di interrelazione con le popolazioni del Mediterraneo, favorendo scambi interculturali e sociali. Ospitare la delegazione di una cooperativa israeliana di donne che lavorano a stretto contatto con altre donne palestinesi, in un periodo di crisi di rapporti tra i due popoli del Medio-oriente, è un grande segnale di pace e di solidarietà. Nell’occasione della visita di Osnat Shperling saranno presentati i risultati del lavoro comune fra le due cooperative, ossia la produzione di saponi (con essenze al limone, latte, fanghi del Mar Morto e olivo): il sapone è realizzato con olio palestinese mentre il packaging esterno è prodotto dalla cooperativa israeliana. E noi proprio in nome dell’olio, in quanto Città dell’Olio, stringiamo questo patto di amicizia e di solidarietà con queste popolazioni".