Caso Scazzi: liberi i parenti di Michele Misseri

Caso Scazzi: liberi i parenti di Michele Misseri

Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, tornano in libertà. Il Tribunale del Riesame di Taranto ha accolto i ricorsi dei loro legali contro l'ordinanza di custodia cautelare a termine, per 30 giorni, emessa dal gip il 23 febbraio. Secondo l'accusa, i due il 26 agosto 2010 avrebbero aiutato Misseri a nascondere il corpo di Sarah Scazzi nel pozzo-cisterna nelle campagne di Avetrana.

Il loro arresto era avvenuto a seguito di intercettazioni ambientali da cui, secondo i pm e il gip, si evidenziava una loro partecipazione alle fasi successive all'omicidio della 15enne di Avetrana. I due restano indagati per concorso in soppressione di cadavere

"Evidentemente il Tribunale ha accolto le nostre tesi difensive. Leggeremo le motivazioni. E' stata una decisione certamente sofferta. La giustizia ha avuto il suo corso: crediamo che esista un giudice terzo capace di giudicare al di là delle posizioni accusatorie": lo ha detto l'avvocato Raffaele Missere, legale di Cosimo Cosma.

A quanto si apprende l'annullamento dell'ordinanza non avrebbe a che fare con le eccezioni procedurali ma invece si riferirebbe al merito e cioè alla probabile mancanza di gravi indizi.