Cosa va e cosa non va nel nuovo portale della Provincia di Lecce

Cosa va e cosa non va nel nuovo portale della Provincia di Lecce

Giusto da qualche ora è online il nuovo sito web dell'Amministrazione provinciale di Lecce, seppure con qualche momento di down tecnico qua e là (isolati nella mattinata di oggi). Un sito del genere, soprattutto visto che nasce nel 2011, non è possibile non elogiarlo per la ricchezza dei contenuti di testo - ricchi fino al wikipedismo e in forte controtendenza col minimalismo di casi analoghi da altre regioni. Ma è altrettanto impossibile non raccomandargli un pizzico di modernità in più, al prossimo aggiornamento (che non vogliamo affrettare troppo, anche se alcuni ritocchi sarebbero necessari il prima possibile).

E' in sostanza non un buon sito di due o tre anni fa: è un ottimo sito di cinque anni fa. Sembra figlio di un'epoca in cui ancora la banda non era abbastanza larga da permettere a tutti gli utenti della grande rete di usufruire senza sforzo di materiale multimediale come immagini a buona risoluzione o video (come, invece, accade da un bel po' perfino nei più piccole dei 97 che compongono la nostra Provincia).

Lo spazio dedicato ai comunicati stampa, che ci sta a cuore di più di altri, è ottimo perché promette di essere aggiornato puntualmente (il sistema CMS per farlo è molto semplice e completo) ed è un piacere vedere che il webmaster dello spazio abbia implementato un'ormai classica "pulsantiera" per la condivisione dei contenuti sui social network più vari: da Facebook a Twitter, passando per Google Bookmarks e la tradizionale possibilità di stampare o di inviare via mail il contenuto. Il tutto, dopo qualche piccolo problema iniziale con le autorizzazioni dai siti esterni, funziona a meraviglia.

Non ci aspettavano di meno dal portale di un Ente così attento alle strategie del social networking da essersi dotato non solo di un account Twitter ufficiale (http://twitter.com/provincialecce) e di una pagina fan su Facebook (curati entrambi da SalentoWebTv, ndr), ma anche di un servizio di Live Tweeting degli eventi culturali più importanti organizzati dall'Assessorato della vicepresidente Manca.

Dove, insomma, lascia più a desiderare questo sito è il contorno, l'abito. I quali, però, di questi tempi, sono un biglietto da visita che parla eloquentemente quanto i contenuti. Il progetto grafico è troppo semplice e antiquata, in alcuni tratti. Non è un minimalismo chic: sa quasi di sciatteria in alcuni passaggi, come le sottolineature dei link. Sono intollerabili in un sito progettato in questi mesi anche elementi da "preistoria" di internet come il sondaggio, posizionato nella sidebar di destra e soprattutto i problemi di visualizzazione delle colonne di testo (allineamento e dimensionamento) incontrati in un browser attento agli standard come Firefox.