Aumenta la povertà. Elena Gentile: dal Governo nazionale politiche inadeguate

La disoccupazione resta sopra l'8% (sale al 26% tra i giovani), il tasso di occupazione femminile non riesce a superare il 50%, con la conseguenza, tra l'altro, che quasi un milione e ottocentomila bambini e adolescenti vive in povertà (dati Istat).

Nel 2009 l'incidenza della povertà relativa è pari al 10,8%, mentre quella della povertà assoluta risulta del 4,7%. Per il decimo Rapporto Caritas italiana e Fondazione Zancan su povertà ed esclusione sociale, nel biennio 2009-2010, il numero di persone che si rivolgono alla Caritas per un sostegno registra un aumento medio del 25% e cresce del 40% la presenza di italiani.

Sono questi i dati che l'assessore della Regione Puglia al Welfare, Elena Gentile, ha illustrato nella conferenza stampa - tenuta oggi a Bari - per presentare la Focus week sull'anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale.

«C'è un grande smarrimento di fronte ai grandi numeri della povertà che oggi abbiamo di fronte e le politiche nazionali purtroppo non ci consentono di affrontare con strumenti adeguati queste tematiche. Il taglio del Fondo sociale nazionale e l'azzeramento dei fondi per le politiche sociali ci consegnano oggi strumenti inadeguati».

La Focus Week conclude il progetto Europa Spa-Strumenti di partecipazione attiva per l'Europa del XXI secolo che, con il contributo della Commissione europea occupazione e Affari Sociali, ha lavorato negli ultimi due anni per mettere in rete tutti i soggetti (pubblici, del terzo settore e privati) interessati alla lotta contro la povertà e l'esclusione.

«La scelta della Puglia e di Bari per ospitare la settimana di confronto e dibattito su povertà e inclusione sociale non può che costituire - ha aggiunto Gentile - motivo di orgoglio per noi tutti e nello stesso tempo, anche occasione per costruire insieme, con istituzioni, esperti, associazioni e rappresentanti del terzo settore, le future strategie nella lotta alla povertà, anzi alle molteplici povertà».

«Il tema delle povertà - ha detto ancora Gentile - rappresenta oggi un tema che richiede grande attenzione e sensibilità da parte di tutta la filiera istituzionale perchè solamente insieme e condividendoli, si possano mettere a punto gli strumenti innovativi per poterla governare». Riferirendosi ancora alle politiche nazionali sul welfare, Gentile ha parlato di «politiche dolorose per le Pubbliche amministrazioni perchè depotenziate di strumenti e di interventi».

«Dalla Puglia però - ha continuato - parte la sfida per un modello di welfare che abbandoni le politiche puramente assistenzialistiche in favore invece di politiche di promozione vera delle persone con erogazione di servizi concreti e materiali. Una sfida che vuole arrivare in Europa passando attraverso la strategia 2020 di Lisbona».

«In Puglia è già realtà - ha detto l'assessore - e si chiama Puglia sociale, ed è fatta di tante narrazioni, quali la legge di contrasto al lavoro nero, la legge per l'integrazione degli immigrati, la rete di servizi moderna e innovativa, dedicata alle persone con difficoltà, le politiche di genere, le politiche per la prima infanzia, straordinario capitale del futuro, l'attenzione infine alle famiglie e alle unioni solidaristiche».