Rai Storia racconta i "Sapori di Puglia 1967"

Una piccola chicca per noi e per voi: era il 1967 e un documentario Rai raccontava i piatti tipici e i sapori di #Puglia: Orecchiette, lampascioni, calzoni, gnembrelle, tiella e prodotti tipici pugliesi.

"La cucina pugliese è fatta di semplicità e fantasia, come umile e fantasioso è il popolo di questa terra. I contadini di Puglia un popolo di formiche ha trasformato una terra di pietra e senz acqua in un giardino. La poesia del nostro popolo è quella dei cespi di cicorie selvatiche amarognole, delle dolcissime lattughe, delle fave fresche, dei sedani, delle melanzane bianche nere e rosse, dei cardoncelli e dei pomodori. Non si può capire la cucina di Puglia se non si riesce a penetrare nella difficile e inaspettata bellezza di questo paesaggio, fatto di grandi ceri, di luci basse, di pianure affilate come lame di coltelli, rotte qua e là da improvvisa apparizione di bianchi paesi incendiati dal sole. Per ritrovare la nostra cucina autentica dobbiamo spingerci nell'interno, nei piccoli paesi e nelle masserie".

"Si incomincia con le orecchiette, pasta casareccia di semola, da questa pasta si ricavano lunghi e sottili rotoli che vengono tagliati nella giusta proporzione. Le donne con un gesto apparentemente semplice e invece di una precisione, che solo con una lunga pratica si può acquistare, incavano a conchiglia con un colpo di pollice. le tavole su cui sono distese le orecchiette di posa al sole. Le orecchiette si cuociono in acqua bollente e si condiscono con sugo di carne, o di pomodoro, e con ricotta marzotica, una ricotta salata che ha il sapore delle erbe che respirano l'aria di mare".

"Un tempo, quando non c’erano le televisioni e i media, la comunicazione tra gli uomini si svolgeva in gran parte intorno alle tavole ed erano i sapori, colti lentamente assaggio dopo assaggio, a fare da conduttori di conversazione"
Chi non conosce il "sopratavola pugliese"?
Avete presente quando attorno ad una tavola nessuno si alza, e si fa finta di sparecchiare, perchè (per magia) riappaiono di nuovo tanti altri piatti dolci e salati, accompagnati da vini e liquori fatti in casa. Poi si ricomincia con verdure fresche dell’orto, e ricomincia il ciclo della tavola riapparecchiata, come a non voler mai porre fine al pranzo. Guardate qui cosa ci racconta nel documentario del 1967!