La Regione Puglia all'inaugurazione del Salone del Gusto di Torino 2012

Il salone del Gusto giunge alla nona edizione e si ripresenta a Torino in una nuova forma, fondendosi con un altro evento: “Terra Madre”, giunto alla sua quinta edizione. Un unico evento che si presenta presso Area Lingotto e Oval dal 25 a 28 ottobre 2012, racchiuso in una kermesse di portata internazionale, organizzato da Slow food , Regione Piemonte e città di Torino, in collaborazione con il ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali.

Presente all’inaugurazione, il ministro Mario Catania che nel pomeriggio della prima giornata della manifestazione, incontra gli assessori regionali all’agricoltura per discutere della riforma Pac (Politica Agricola Comune). Il salone del gusto racconta la straordinaria diversità agroalimentare di ogni continente e dà voce a chi coltiva, alleva e trasforma i propri prodotti. Ed è proprio degli agricoltori che il ministro Catania parla per trovare forme di aggregazione che consentano di ridurre la filiera dell’intermediazione. Questo per rendere più corretta la remunerazione della loro attività. “Un agricoltore percepisce circa il 17% del prodotto pagato dal consumatore”, ha riferito il ministro nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nella sala gialla del Salone del gusto. L’obiettivo è quello di valorizzare i nostri agricoltori, secondo Catania, e al tema della qualità si affianca quello relativo alle imprese. Emerge così l’esigenza di guardare al futuro con la modalità di impostare un progetto nel quale ci sia il rispetto degli agricoltori e del sistema agro industriale. “Mettere insieme 100 paesi del mondo segna un punto di partenza che fa di questo evento il più grande appuntamento enogastronomico del mondo”. Queste le parole di Carlo Petrini, fondatore Slow Food che vede questo evento come una coesistenza pacifica tra mondo agricolo e agro industria. Si crea,così, una rete delle comunità del cibo di Terra Madre che si apre all’incontro con il pubblico. Il salone del gusto e terra madre si sviluppa quest’anno su 80mila metri quadrati con ben 1000 espositori.

Piena soddisfazione da parte del presidente Slow Food Italia, Roberto Burdese. La regione Puglia si impone in questo evento come interfaccia con l’attività governativa, avendo come coordinatore delle regioni d’Italia, l’assessore alle risorse agroalimentari regione Puglia, Dario Stefano: “Al centro del dibattito la politica istituzionale in Europa e in Italia per ribadire al ministro qual è la nostra idea e quale l’approccio con il quale l’Italia si batte in uno scenario europeo. E’ evidente che il tema agroalimentare investe più aspetti, tra cui quello della produzione di cibo di qualità come il caso dell’Italia e della Puglia, quella di un presidio ambientale che ci consente di preservare meglio il nostro territorio e la biodiversità e l’aspetto di politica economico-sociale, dove l’agricoltura è uno dei comparti che ha saputo difendersi ad un vento di crisi pluriennale rispetto al quale tutti i comparti produttivi altri non hanno saputo resistere. Quindi l’agroalimentare è importante per l’economia di questo paese e sarebbe ancora più importante se lo diventasse nell’agenda del governo centrale. La Puglia si propone con un protagonismo che deriva da questa antica tradizione, ci proponiamo mettendo in evidenza i risultati del lavoro fatto in questi anni e i primati produttivi importanti e ci proponiamo in questo progetto, con un marchio di qualità territoriale, marchio prodotti di puglia che ci consenta di supportare i nostri produttori e di difenderci dalle imitazioni. Oggi parleremo di Pac e di politiche europee sull’agricoltura. Vorremmo fare il punto sul negoziato per capire che scenario si prospetta e se c’è necessità di irrobustire la posizione italiana sui temi strategici".