Calcioscommesse. Carlo Quarta abbandona la corsa verso il Comune di Lecce

Calcioscommesse. Carlo Quarta abbandona la corsa verso il Comune di Lecce

"Alla luce delle vicende che mi vedono coinvolto e su cui avrò tempo e modo di chiarire la mia posizione, voglio comunicare formalmente la mia decisione di farmi da parte e di abbandonare la corsa al consiglio comunale di Lecce che avevo intrapreso con grande entusiasmo. Questo, per sgombrare il campo da possibili polemiche, per evitare che io possa diventare il simbolo di sterili attacchi da parte di chi senza alcun ritegno cavalca l'onda dello scandalo e, quindi, per levare dall'imbarazzo tutte le persone che devono continuare ad affrontare questa sfida e che in me avevano riposto fiducia politica. Oggi voglio ricambiare questa fiducia, decidendo di lasciare libera la scena dalle strumentalizzazioni".

Con queste parole Carlo Quarta abbandona la corsa verso palazzo Carafa. L'aveva intrapresa, con largo anticipo, con la lista "Grande Lecce" con Paolo Perrone sindaco. L'imprenditore, appassionato di politica, dice addio quindi alle amministrative leccesi e si concentra sulla sua difesa. Carlo Quarta, iscritto nel registro degli indagati è stato indicato da Andrea Masiello come l’emissario salentino che gli chiese di alterare il risultato del derby Bari-Lecce del 15 maggio scorso e che gli avrebbe consegnato, il 22 agosto 2011, circa 250mila euro in contanti in un incontro avvenuto nell’hotel Tiziano di Lecce.

Lo stesso Paolo Perrone, giorni fa, si era espresso sull'argomento che ha scosso non poco, sia il mondo del calcio, che quello politico. «Questa vicenda mi ha turbato come sindaco, come cittadino e come tifoso, ma, com’è giusto che sia, attendo di conoscere gli esiti delle indagini e del procedimento. Se in relazione a quanto contestato dovesse profilarsi una qualche responsabilità a carico di Carlo Quarta, allora gli chiederemo con fermezza di ritirare la sua candidatura. Questo mi sembra scontato».

Nel frattempo Carlo Quarta nega tutto e respinge le accuse: ""Sono stato tirato in ballo in questa vicenda in maniera maldestra. Io amico dei proprietari del Lecce? Sì, ma il nostro rapporto è fondato su sentimenti autentici. Ci tengo a precisare, inoltre, che non sono fuggito da Lecce: al momento mi trovo fuori città, tutto qui". Questa la sua versione dei fatti.

Sul suo profilo facebook in tanti lasciano un pensiero di conforto, vicinanza e coraggio.

DICHIARAZIONI SINDACO PERRONE SU DECISIONE QUARTA:

"Apprezzo la decisione di Carlo Quarta e la sua volontà di farsi da parte per evitare strumentalizzazioni politiche sulla sua persona e sulla coalizione cui aveva deciso di apportare il suo contributo. Questa scelta sarà certamente utile a Carlo per chiarire la sua posizione. Lo ringrazio per la sensibilità dimostrata decidendo di rinunciare al suo impegno politico, consapevole che questo gioverà soprattutto a se stesso, essendo libero di affrontare questa situazione con più serenità". Paolo Perrone

DICHIARAZIONI LOREDANA CAPONE:

"Cari leccesi, non fatevi ingannare da Carlo Quarta e da chi lo ha voluto in lista, ossia Roberto Marti e Paolo Perrone. Quarta non può 'ritirarsi' e resta candidato, anche se dovesse decidere di restare chiuso in casa e non parlare con nessuno. Se qualcuno dovesse votarlo, quei voti sarebbero comunque validi e se dovesse essere eletto consigliere dovrebbe decidere lui, in un secondo momento, di rinunciare all'incarico.

Vi ricordate l'anno scorso alle amministrative a Milano? C'era il candidato consigliere del centrodestra, Lassini, quello che scriveva che i magistrati erano come le BR, che dichiarò che non avrebbe fatto campagna elettorale ma poi, di fatto, rimase in lista perché non poteva tirarsi indietro.

Il caso Quarta è uguale al caso Lassini: le liste sono state consegnate e la candidatura resta valida in ogni caso.

Se i voti attratti da Quarta dovessero servire alla sua lista per superare lo sbarramento, o dovessero risultare decisivi per il risultato finale, come si comporteranno Paolo Perrone e la lista Grande Lecce?

Attenzione dunque, non c'è e non ci sarà nessun passo indietro. Carlo Quarta è, come scritto nel suo volantino, candidato 'al Comune per Paolo Perrone sindaco' e lo sarà anche il 6 e 7 maggio, data delle Amministrative".