L'indignazione deve continuare. Manifestazione a Roma, la testimonianza di una giovane "indignata salentina"

L'indignazione deve continuare. Manifestazione a Roma, la testimonianza di una g

Quel che è successo a Roma il 15 ottobre scorso non deve e non può fermare l'indignazione di migliaia e migliaia di persone che, quel giorno, si sono ritrovate per alzare un'unica voce: quella del malcontento generale in un Paese, come l'Italia, che sta attraversando un periodo difficilissimo, non solo economico ma anche morale.

Abbiamo raccolto una testimonianza, quella di una giovane salentina che, insieme a centinaia e centinaia di altri giovani, si è recata a Roma per mandare il messaggio a tutta la classe politica italiana, un pò troppo distratta da altre questioni. Ecco come Valentina Stefanelli ha vissuto la giornata che nessuno di noi dimenticherà più:

"Prima che accadesse il “fattaccio”era un sole splendente a far da padrona ad una delle città più belle e indignate del mondo.Si respirava un'aria calda,quasi paradossalmente di festa, ovunque suoni e colori,a tratti sembrava di essere al Carnevale di Rio de Janeiro.

C’erano giovani disoccupati, precari, studenti, pensionati, cittadini della Val di Susa, disabili, sindacati, docenti universitari, maestri, giudici, medici,etc. La gente soprattutto i giovani del corteo “sfoggiavano” t-shirt portatrici dei più svariati pensieri,rappresentativi della propria Indignazione(da:“La mafia è una montagna di merda”,”La ribellione è un mio Diritto”Chi ha paura muore ogni giorno,chi non ha paura muore una volta sola”piuttosto che “Pertini è il mio Presidente”)Accanto alle t-shirt,l’emblematica maschera di “V per Vendetta”,la musica ,gli slogan….giovani speranze,vecchi nostalgici..Parola d’ordine: NO TAV,VITA DA PRECARIO ,STOP AI TAGLI,RIDATE LA DIGNITA’ AI DISABILI,RIPRENDIAMOCI LA VITA,IO QUESTA CRISI NON LA PAGO….e così via.

L’indignazione a Roma ha avuto diversi volti,accumunati tutti dalla stessa essenza,dallo stesso desiderio,dallo stesso Diritto: riprendersi la propria vita! Perchè essere Indignati vuol dire questo:prendere coscienza del fatto che non si è più i protagonisti della propria vita,delle proprie scelte,del proprio destino.

Indignati perché spinti da una passione civile,quella passione che manca a chi rappresenta un popolo che sta vivendo uno dei periodi peggiori della propria storia a livello economico e socio-culturale .

Il corteo avanza verso via Cavour,e dopo un paio di minuti si scatena l’inferno…Comincia ad avanzare chi “un volto non ce l’ha”!forse per non farsi beccare dalla Polizia..(già la Polizia……)o forse perché ha troppa vergogna della faccia che ha!Io ne ho visto un paio con i miei occhi.Gli ho visti accerchiarsi (una decina)nel bel mezzo del corteo,incappucciarsi,mettersi il casco,e armarsi di pietre e manganello..

Ma non ho fatto in tempo a razionalizzare la cosa che già dopo un paio di minuti..la prima macchina era andata a fuoco,e le prime vetrine ,erano state spaccate.E in quel momento ho pensato:magari se ci fossero stati poliziotti in borghese accanto a me,quei "ragazzetti"gli avrebbero presi in tempo..E da lì un corteo incredulo e impotente in maniera confusa ed comincia a diramarsi,a disperdersi per le vie della città.Ma il cielo di Roma intanto non è più splendente,ma si annerisce sempre di più…

Ed è prima vicino al Colosseo e poi in piazza San Giovanni che i teppisti,gli “Anarchici”,o i “Black Block” come “comodamente” alcuni li vogliono chiamare ,danno il loro “meglio”.Siamo in piena guerriglia urbana. Intanto il sole sta per tramontare,mentre un blindato brucia, un giovane manifestante perde 2 due dita di una mano,cassonetti,macchine,edifici prendono fuoco,e chi c’è c’è! (giustamente)“balla”..

Eravamo centinaia di miglia di persone quel giorno,con l’intento di far sentire al mondo,all’Italia la nostra Indignazione. Certo sapevamo che il giorno dopo i problemi sarebbero rimasti lì,e i nostri Sogni di cambiamento anche,ma quasi sicuramente le prime pagine dei giornali di mezzo mondo sarebbero state colorate, ”positive”,sarebbero state nostre!

E invece no!qualcuno ha voluto rubarci la scena..qualcuno ci ha rovinato la festa…INFILTRATI?BLACK BOCK?PAGATI DALLO STESSO STATO PER SPOSTARE L’ATTENZIONE? bhò chissà….Fatto sta che il numero si aggira alle 500 persone.

Quello che è certo è che se avessero voluto i poliziotti avrebbero potuti fermarli in tempo,ma non lo hanno fatto,e questo fa riflettere,eccome se fa riflettere!I danni arrecati alla popolazione di Roma verranno(giustamente) risarciti, ma i “danni”che abbiamo subito NOI,MANIFESTANTI PACIFICI chi li paga???

Abbiamo investito tempo,denaro,grinta,ma nonostante questo quasi certamente se ce lo chiedessero quel giorno noi lo rivivremmo ancora!Altro che da dimenticare!Abbiamo parecchia amarezza da smaltire,ma lo faremo parlando,analizzando quello che è accaduto. Perchè adesso siamo doppiamente INDIGNATI. Indignati per le stesse ragioni che ci hanno portato a manifestare e Indignati per chi ci ha derubato di un“occasione”dalle proporzioni che forse non avremo più!A mio modesto parere questa è stata l’ennesima “Guerra tra Poveri”!
L’INDIGNAZIONE CONTINUA!". Valentina Stefanelli