Crisi TAC. On. Bellanova: “La vita di 120 famiglie salentine resta impantanata nelle paludi burocratiche dei ministeri”

Un settore al collasso, abbandonato a se stesso: il tessile, abbigliamento, calzaturiero. Lavoratori a casa, licenziati, in cassa integrazione, mobilità. Nel frattempo nessuno spiraglio all'orizzonte. Gli innumerevoli tavoli istituzionali, diciamolo con chiarezza, non hanno portato a NULLA.

Eppure le migliaia di maestranze che, negli anni, si sono formate, dovrebbero rappresentare una vera e propria risorsa per tutto il territorio salentino. E l'amarezza aumenta quando non solo ci si rende conto che queste maestranze col tempo andranno perse, ma anche quando si assiste a tristi vicende che ruotano attorno a queste persone, padri e madri di famiglie, giovani senza un futuro certo.

“Ci risiamo! La vita di 120 famiglie salentine resta impantanata nelle paludi burocratiche dei ministeri”. Interviene così l'Onorevole Teresa Bellanova del PD che ha presentato un'interrogazione al Ministro Tremonti per chiedere contezza in merito allo stato dell’arte circa la firma del decreto per la concessione di cassa integrazione in deroga dei lavoratori operanti nell’azienda Labor – Gruppo Filanto.

“Il 13 giugno 2011” spiega la parlamentare PD “il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emesso e firmato il decreto per la concessione della cassa integrazione in deroga ministeriale e come da prassi ha trasmesso lo stesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze per la controfirma.

Oggi, a circa 45 giorni dalla trasmissione, purtroppo non si ha ancora notizia di una eventuale controfirma dello stesso. Ciò, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte mia che hanno messo ben in evidenza agli uffici ministeriali preposti un dato drammatico, vale a dire che i lavoratori della Labor non percepiscono alcuna indennità dal mese di aprile 2011”.

“Parliamo, dunque, di centoventi famiglie salentine, molte delle quali monoreddito” prosegue “che allo stato attuale si ritrovano impantanate in una condizione di vita difficilissima e che quotidianamente chiedono a gran voce una effettiva risoluzione del problema”.

“Chiedo, quindi, al Ministro Tremonti” conclude la Bellanova “di adoperarsi affinché non si continui a far pagare a queste persone il duro prezzo delle lentezze burocratiche del suo Ministero”.

Ecco il testo integrale dell'interrogazione:

BELLANOVA – Al Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Per sapere, premesso che:

- in data 12.07.2010, con Decreto Ministeriale n. 53243, all’azienda Labor Srl – Gruppo Filanto è stato concesso, per la prima volta, il trattamento di cassa integrazione in deroga ministeriale per un anno e nello specifico a copertura del periodo dal 2.01.2010 al 1.01.2011;

- il 22 aprile 2011 presso il Ministero del Lavoro è stato sottoscritto, alla presenza delle OO.SS, un accordo con il quale si stabiliva la proroga di un anno del trattamento di cassa integrazione in deroga per l’azienda Labor Srl;

- il 13 giugno 2011 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emesso e firmato il decreto per la concessione all’azienda Labor Srl della cassa integrazione in deroga ministeriale e come da prassi ha trasmesso lo stesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze per la controfirma;

- a circa 45 giorni dalla trasmissione del decreto al ministero in oggetto, purtroppo non si ha ancora notizia di una eventuale firma dello stesso. Ciò nonostante le ripetute sollecitazioni da parte dell’interrogante che ha messo ben in evidenza agli uffici ministeriali preposti un dato drammatico, vale a dire che i lavoratori della Labor Srl non percepiscono alcuna indennità dal mese di aprile 2011;

- parliamo, dunque, di centoventi famiglie salentine, molte delle quali monoreddito, che allo stato attuale si ritrovano bloccate in una condizione economico-occupazionale pesantissima e che quotidianamente chiedono a gran voce una effettiva risoluzione del problema;

se il Ministro interrogato, in virtù di quanto sopra esposto, non ritenga opportuno intervenire con urgenza per chiarire se vi siano delle motivazioni ostative che, attualmente, impediscono la firma al decreto di cassa integrazione in deroga nonostante lo stesso sia stato trasmesso da oltre un mese.

in che modo il Ministro interrogato voglia intervenire per accelerare un iter burocratico che, di fatto, ha già paralizzato la vita di centoventi famiglie dal mese di maggio 2011 sino ad oggi e rischia di protrarre per le stesse, in assenza di un intervento celere questa situazione di enorme disagio.

Bellanova.