Di Michele sprona i suoi: "La salvezza prima possibile"

Di Michele sprona i suoi: "La salvezza prima possibile"

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(di Carmen Tommasi)- Genio, fantasia e sregolatezza. Con David Di Michele in campo la vittoria è assicurata. Almeno nelle ultime due partite di campionato dopo il suo rientro in campo in seguito all’infortunio che lo ha costretto a quattro giornate di stop dopo Lecce-Juventus. L’ex capitano del Toro, 35 anni compiuti lo scorso 6 gennaio, è pronto al rush finale di sei partite utili alla permanenza del Lecce in massima serie.

Quanto è importante la prossima partita di campionato contro il Cagliari?
“E’ una partita importante al novanta per cento, visto che in caso di vittoria ci potrebbe dare più tranquillità rispetto a come siamo messi adesso. Conquistando i tre punti, si potrebbe avere un vantaggio da due a cinque punti sulla terz’ultima in classifica. Il Brescia? Non lo considero fuori dalla lotta alla salvezza così come il Cesena”.

Com’è il suo affiatamento in campo con il suo compagno di reparto Jeda?
“Mi trovo molto bene con Gegè, giocando insieme siamo complementari e abbiamo un ottimo rapporto. Così come con Corvia quando abbiamo giocato insieme e anche in allenamento”.

Gli uomini di Donadoni senza Matri e Nenè rispetto al girone d’andata fanno meno paura?
“Il pericolo maggiore siamo noi e non il nostro avversario; dobbiamo pensare solo a fare bene e il resto verrà da sé. Sicuramente è una squadra che fa meno paura senza due elementi del loro valore, ma forse con la loro assenza si sono responsabilizzati maggiormente e soprattutto sono una squadra che vuole vincere”.

In aprile ha segnato 23 dei 133 gol in carriera, può essere il suo mese ideale per farne altri importanti in chiave salvezza?
“Essendo "piccoletto" (sorride ndr) soffro meno il caldo, ma non è che mi esalti in maniera particolare. Speriamo comunque che sia un mese propizio anche quest’anno soprattutto per il bene del Lecce”.

Tolta la stagione di Udine che l’ha portata alla conquista della Nazionale, quello in corso è uno dei campionati migliori della sua stagione?
“Si, tolta l’annata all’Udinese (stagione 2005/2006, ndr) posso dire che questo campionato sta andando davvero bene, nonostante i tanti acciacchi avuti e mi dispiace solo per questo. Sei gol segnati sono una buona media e poi a 35 anni nessuno si aspettava una mia nuova giovinezza. Ora devo solo continuare così e dimostrare ai tifosi in campo che posso continuare a fare bene” .

Dal punto di vista umano, quanto le fa piacere essere considerato fondamentale per gli equilibri di questa squadra?
“La tranquillità di sapere che la gente ti stima, che la squadra crede in te e che l’ambiente è con te ti permette di giocare con molta più serenità. Io ringrazio tutti, fa molto piacere essere considerati importanti e poi per un calciatore è fondamentale essere ben visti per dare il massimo”.