Napolitano sull'immigrazione: "Ricordiamoci del nostro passato"

Napolitano sull'immigrazione: "Ricordiamoci del nostro passato"

"Ricordiamoci di quando eravamo noi a varcare il mare, spesso in condizioni estreme, e teniamo a freno gli eccessi di reazioni di fronte a quanti vengono a cercare futuro in Italia".

Giorgio Napolitano lo chiede dalla terra d'eccellenza dell'emigrazione italiana, gli Stati Uniti, dove si trova per una visita di tre giorni. "Molti dei disperati che sbarcano a Lampedusa sono mossi dalla pura necessità di sopravvivere, e se è vero che non è facile gestire una situazione che ci ha visto in pochi anni arrivare ad una presenza degli extracomunitari pari al sette percento della popolazione globale, bisogna gestre le reazioni che non sembrano ispirate dalla razionalita"- spiega il presidente

"Tempi difficili si prospettano nel futuro dell'Italia, ma non ci si preoccupi: ce la faremo. Anzi: "We shall overcome", è la promessa di Giorgio Napolitano che usa le parole del più famoso inno dei neri d'America in lotta per i diritti civili al seguito di Martin Luther King.

Nel frattempo, sono 1.933 gli immigrati giunti nelle ultime 24 a Lampedusa, dove sono in corso le operazioni di recupero di un ennesimo barcone con a bordo 300 persone, tra cui numerose donne e bambini. Si ritiene che sia salpato dalla Libia e non dalla Tunisia.