Sgombero Rom: giovedì mobilitazione presso il Comune di Lecce

Campo Sosta Panareo

Giovedì pomeriggio i rom del Campo Sosta Panareo e le associazioni antirazziste saranno dinnanzi al Comune di Lecce per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda dell’abbattimento delle baracche in cui ad oggi ancora abitano una ventina di famiglie e per chiedere un incontro con il Sindaco al fine di definire al meglio la questione e individuare le possibili soluzioni.

Lo scorso 25 gennaio, infatti, è stata notificata ad una ventina di famiglie rom residenti all’interno del Campo Sosta Panareo una notifica di abbattimento delle loro Baracche da effettuarsi entro trenta giorni a spese delle stesse famiglie.

"La notifica è firmata dall’arch. Maniglio, dirigente del settore Urbanistica del Comune di Lecce ed è priva -si legge nella nota delle associazioni- della firma del Sindaco! Questa iniziativa di fatto vanifica il lavoro di concertazione che da anni le associazioni del terzo settore, i rappresentati del Campo Rom e i Servizi Sociali Comunali portano avanti nel tentativo di far fronte ai numerosi problemi e ostacoli che questo gruppo di cittadini quotidianamente incontra nello svolgimento della propria vita, dimostrando l’approccio demagogico con cui si affrontano le problematiche sociali e la totale mancanza di una prospettiva volta all’inclusione dei cittadini rom presenti sul territorio leccese".

Come vi abbiamo raccontato tempo fa, con Articolo21, si tratta di donne e uomini giunti in Italia più di 20 anni fa, per sfuggire alle guerre che hanno insanguinato la ex-Jugoslavia e di numerosi bambini, molti dei quali nati e cresciuti qui in Italia, che regolarmente frequentano le scuole elementari, medie e superiori della città di Lecce.

Di fronte ai diversi problemi sociali che quotidianamente vive la popolazione rom, più volte denunciati dagli stessi e rimasti inascoltati, anziché attrezzarsi politicamente per ricercare soluzioni capaci di garantire un’effettiva inclusione sociale si emettono questo tipo di ingiunzioni senza proporre alcuna prospettiva praticabile.

Le associazioni antirazziste chiedono quindi al Sindaco che revochi nell’immediato l’esecutività dell’ingiunzione di abbattimento delle Baracche e che si inizi subito un percorso in grado di garantire una reale inclusione sociale dei cittadini rom.

Interviene anche il Sunia, con il responsabile settore privato Mario Vantaggiato: "Nell’esprimere piena solidarietà e vicinanza nei confronti delle famiglie Rom, auspichiamo che la situazione possa risolversi mediante una sistemazione tale da poter assicurare, quanto prima, la possibilità di sopravvivenza delle persone e soprattutto dei bambini abbandonati.

Risulta tuttavia evidente che questa condizione dei Rom rappresenta l’ennesimo stato di difficoltà e sofferenza che nella Città di Lecce vivono centinaia e centinaia di famiglie in lista di attesa per l’assegnazione di un alloggio popolare.

Da tempo il Sunia sta incalzando il Comune di Lecce affinché ponga maggiore attenzione e interesse nelle politiche abitative: ma continuiamo a constatare che, anziché investire risorse, il Comune mette in vendita edifici che potrebbero essere ristrutturati e assegnati alla povera gente".