Giorgio Napolitano: divario Nord Sud, la più grave incompiutezza dell'unità

Mentre El Pais, dalla Spagna, definisce Nichi Vendola come l’unico candidato capace di vincere nella competizione elettorale contro Silvio Berlusconi, in Italia dal Partito Democratico Massimo D’Alema esce allo scoperto e dice no al governatore pugliese come candidato premier. Ormai il sentore di elezioni anticipate scalda gli animi e il dibattito è quanto mai acceso.

Pronta la risposta del presidente della Regione Puglia: «Sono contento che Massimo D'Alema abbia già fatto una dichiarazione di voto. Vuol dire che si voterà per le primarie». Lo ha detto il leader di Sinistra, ecologia e libertà, commentando proprio la dichiarazione di Massimo D'Alema il quale ha detto che non voterebbe per Vendola alle primarie del centrosinistra per scegliere un eventuale candidato premier. «Soffro un pò - ha ironizzato Vendola - perchè è un voto che mi manca» ma «confido nel fatto di averne tanti altri nel conteggio finale».

Tuttavia, ha proseguito, «gioisco del fatto che D'Alema condivida l'idea che bisogna esprimersi, e il modo di dare a tutti la possibilità di esprimersi sono le primarie». «Sottolineo che è un fatto importante - ha concluso Vendola - che Sergio Chiamparino, una persona che io stimo molto, abbia deciso o stia decidendo di proporsi nelle primarie, e penso che l'allargamento della platea dei concorrenti e dei candidati non possa che far bene».

Poi Vendola si rivolge al leader del Pd: «Vorrei dire a Bersani che dentro il discorso sul cambiamento ci sono due punti fondamentali: il primo è che ciò significa che dobbiamo seppellire la seconda Repubblica il cui cadavere marcisce e fa male all'Italia ma, seppellire la seconda Repubblica, non significa resuscitare la prima».

E se Silvio Berlusconi, a palazzo Grazioli, prepara la campagna d’autunno per non essere logorato da chi ritiene un traditore, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano risponde alla lettera della senatrice Adriana Poli Bortone che dice basta con la politica degli annunci. «Era stata presentata come la politica del fare –dichiara Poli Bortone- allora che Berlusconi faccia davvero qualcosa subito, partendo dal Sud e dalle esigenze pressanti che sono rimaste incompiute e inascoltate da questo Governo».

A dare man forte al leader nazionale di Io Sud, Napolitano che riconosce come lo storico divario tra il Nord e il Sud del nostro Paese, è rimasta la più grave incompiutezza del nostro processo nazionale unitario. Il Presidente della Repubblica ha manifestato grande apprezzamento per il costante richiamo fatto dalla parlamentare all’unità nazionale; «un richiamo - si legge testualmente nella lettera - che non può prescindere, proprio ora che ci accingiamo a celebrare il 150imo anniversario dell’ Unità Nazionale, da un rinnovato, deciso impegno da parte di tutti al superamento dello storico divario tra Nord e Sud, che resta la più grande incompiutezza del processo unitario».