Pd: Il governo Berlusconi blocca gli incentivi al sud

Pd: Il governo Berlusconi blocca gli incentivi al sud

I veri cialtroni sono loro. Accusano le Regioni di non saper spendere le risorse a disposizione e, nonostante gli slogan d’effetto, Berlusconi e i suoi Ministri tengono chiusi nel cassetto 800 milioni di euro che potrebbero, invece, dare respiro all’economia pugliese, insieme ai 3 miliardi e mezzo di euro dei Pon ricerca e competitività e Pon energia”.

Così il Partito Democratico parte all’attacco e denuncia una situazione di stallo, di lungaggini burocratiche e di inerzia amministrativa che portano, secondo il partito di Bersani, ulteriore danno alla Puglia.

Danno che andrebbe ad aggiungersi agli effetti devastanti della manovra economica di Tremonti. Manovra che il Pd definisce suicida, perché taglia senza dare nuovo slancio allo sviluppo. “E’ scandaloso – ha dichiarato il segretario regionale Sergio Blasi durante la conferenza stampa tenutasi, presso la federazione leccese del partito, insieme al segretario provinciale Salvatore Capone, il senatore Alberto Maritati e l’onorevole Ludovico Vico- che strumenti di incentivazione come i contratti di innovazione, patti territoriali, i contratti d’area e la legge 488, siano stati sospesi, bloccati nonostante il grande bisogno delle imprese del sud. A parlare negativamente sono i numeri. In un periodo di crisi, come quello attuale –spiega Sergio Blasi- la latitante Direzione Generale Incentivazione Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico, stranamente non gestito dal Ministro Raffaele Fitto ma dal dottor Esposito, priva la nostra regione di finanziamenti vitali per la politica industriale”.

Insomma 40 nuovi contratti di programma, per oltre 600 milioni di euro di agevolazioni richieste. 3.800 possibili nuovi posti di lavoro che dal gennaio 2008 attendono autorizzazioni. Nessuna procedura di finanziamento, però, sarebbe stata finora avviata. Per questo Blasi, Vico, Maritati e Capone definiscono il governo Berlusconi il governo del fare si, ma del “fare fumo, demagogia e propaganda”. Fumo sul Mezzogiorno che non vuole prebende, né elemosine, ma investimenti.

Il Partito democratico accusa quindi il presidente del Consiglio di aver utilizzato i voti ottenuti al sud per politiche che dividono ancor più il paese. “L’esempio lampante di questa azione –chiarisce l’onorevole Ludovico Vico- è il Piano Straordinario di sostegno al turismo, esteso su tutto il territorio nazionale ma sostenuto con fonti finanziarie della programmazione comunitaria riservate alle sole regioni ex Obiettivo 1, tra cui la Puglia”.

Per questo Vico sollecita il governo con una interrogazione a risposta orale indirizzata proprio al Ministro ad interim con delega allo Sviluppo Economico e al Ministro per i rapporti con le Regioni.