PugliArtists: il 22 dicembre la prima mostra a Lecce

Un grande database in continua espansione dedicato agli artisti legati alla Puglia, un ciclo di mostre nell'ex Conservatorio Sant'Anna, un monitoraggio articolato dell'arte contemporanea ed un supporto concreto per la diffusione delle nuove generazioni d'artisti. L’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterrano, ha ottenuto da parte della Giunta Regionale il finanziamento della proposta progettuale ”PugliArtists – Ciclo di Mostre Internazionali di arte contemporanea” nell’ambito del Piano annuale delle attività culturali 2016-2018, PugliaArtist nasce dalle fondamenta di Adrion Art, progetto finanziato dal Programma di Cooperazione Trasfrontaliera Grecia-Italia 2007-2013, che ha rappresentato una esperienza nuova, a livello Internazionale, che ad oggi, su scala Mediterranea, coinvolge oltre mille artisti ( di cui quasi 300 provenienti dalla Puglia). SalentoWeb.Tv, media partner del progetto, ne racconterà le fasi di sviluppo e gli eventi espositivi, a cominciare dalla prima mostra in programma il 22 dicembre a Lecce.

Punto di partenza e fulcro di questo progetto è un grande database, strumento principe per identificare, selezionare e valorizzare artisti locali contemporanei, operanti nella regione mediterranea in generale e, in Puglia, in particolare, al fine di costituire una grande galleria d’arte, che sia, al tempo stesso una "mappa culturale" completa di tutte le arti e, collettore di esperienze artistiche diverse e molteplici, ma tutte accomunate dall’appartenenza alla cultura mediterranea.

Gli interessati possono già accedere e iscriversi gratuitamente al database, compilando in tutte le sue parti, il form on-line scaricabile dal sito www.agenziaeuromed.it .
Possono iscriversi al database gli artisti pugliesi, gli artisti non pugliesi che operano o hanno operato in Puglia e tutti gli artisti per cui la Puglia è ed è stata fonte di ispirazione e/o protagonista della propria produzione artistica.
Tutti gli iscritti al database confluiranno in un catalogo on line sempre in progress sul sito www.agenziaeuromed.it e potranno essere selezionati da una commissione di esperti, costituita ad hoc, per essere protagoniste delle tre mostre PugliArtists.

“SPERIMENTAZIONE E TRADIZIONE NELL’ARTE NEL MEDITERRANEO” sarà il fil rouge che legherà le opere protagoniste degli eventi espositivi che avranno un respiro quanto più possibile internazionale per approfondire al meglio il tema conduttore del progetto. Le mostre si svolgeranno nei mesi di dicembre 2016, marzo e giugno 2017 negli spazi espositivi dell’ Ex Conservatorio Sant’ Anna, a Lecce e andranno a tracciare un inedito percorso attraverso i luoghi ed il tempo del Mediterraneo, dalle creazioni di giovani neofiti ed artisti alle consolidate produzioni di artisti dalla creatività giovane. Alle mostre saranno, inoltre dedicati dei cataloghi ad hoc, che si potranno scaricare anche dal portale web del progetto e dalla sezione dedicata del sito www.agenziaeuromed.it.

Collateralmente e a complemento delle Mostre Evento, l’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo si svolgerà un ciclo di conferenze e/o tavoli tematici cui saranno invitati importanti e prestigiosi critici ed esperti d’arte ed esponenti del mondo culturale, letterario, istituzionale, politico per conoscere e creare momenti di riflessione e di dibattito sui multiformi linguaggi artistici del territorio e sull’importanza della valorizzazione e promozione del bene culturale che è al tempo stesso valore da tutelare e strumento da utilizzare per creare valore ed economia.

Con il progetto PugliArtists, l’Agenzia per il Patrimonio Culturale Euromediterraneo si propone, sulla scorta delle esperienze maturate, di creare una agorà, uno spazio di dialogo, un luogo di rapporti e scambi tra le esperienze più innovative e quelle che vivono nell’alveo della tradizione rinnovandola. E’ questa la missione di una arte giovane, che prescinde dall’anagrafe dell’autore, ma privilegia la freschezza delle idee.
L’ambizione sottesa all’ideazione dell’iniziativa è, in sostanza, non solo quella di costruire, a partire dalle pregresse esperienze, un “incubatore” d’arte contemporanea che sia espressione di un pensiero collettivo rivolto al Mediterraneo, ma anche di costituire il germe e la base di una esperienza che ambisce, in futuro, a diventare stabile e ricorrente nel tempo, una sorta di “biennale dell’arte mediterranea” quale luogo di scambio interculturale, nella convinzione che l’arte possa costituire materia di dialogo, più forte della parola, e che il colloquio sia veicolo di comprensione ed arricchimento.