#Peggiomisento: e tu che donna sei?

La Festa della donna non è una festa. L'8 marzo è in realtà l’anniversario di una terribile tragedia degli albori della rivoluzione industriale, in cui tante povere lavoratrici persero la vita nell'incendio divampato nella fabbrica in cui lavoravano... quindi: NON È (o non dovrebbe essere) UNA FESTA!!! Soprattutto perché molte di noi bisbocciano senza saperne nulla!
Oggi la festa della donna trova la sua "origine" in una tremenda raccolta di frasi di auguri o nel simbolo della spelacchiatissima mimosa raccolta o acquistata un po' ovunque!

#salentowebtv #OneDayIWillOggi in occasione dell'#8marzo la nostra amica blogger Bruna Pizzichini si sofferma sulle...

Pubblicato da Salentoweb.Tv su Martedì 8 marzo 2016

Mi spiace dire di essere contrarissima a questa festa, e di non sentirmi sinceramente donna in un giorno prestabilito (ma questa è un'altra storia)... e allora mi chiedo come mai, l'aver trasformato questo giorno in una vera e propria manovra commerciale, non susciti alcuna riflessione: forse perché siamo ormai totalmente assuefatte alle serate tremende, di infinite tavolate patinate, di femmine infuriate e dall'ululio facile per ogni benché minima ombra maschile?

Oggi, le donne escono, si divertono partecipando spesso “infoiate” come non mai, ad imbarazzantissimi spogliarelli, di glabri maschioni translucidi, dal tanga facile.
Molte di noi PRETENDONO (ringhiando) dai propri uomini la scapigliata mimosa o il pomposo peluche (guai a presentarsi senza!) e chissà quant'altro... potrei proseguire per ore… se ne sentono di ogni: può succedere infatti di imbattersi in quella storia metropolitana, di quel "Manuale del Maschio (im)perfetto" messo alla prova nel fatidico giorno, esisterà? Reciterebbe così:

EVENTI PER CUI ABBANDONARE IL MALCAPITATO DI TURNO E/O PRONTUARIO PER L'UOMO CHE VORREBBE CONQUISTARE L'8 MARZO

AUGURI PER LA FESTA DELLA DONNA:
gli auguri per la festa della donna scattano doverosamente alla mezzanotte ed un minuto dell'8 marzo, vanno "delicatamente" trasmessi alla pulzella, spaziando fantasiosamente dal messaggio vocale alla lettera recapitata col piccione viaggiatore o, meglio ancora, una sdolcinata serenata in chiave rap cantata in giacca e cravatta (sotto la minaccia del secchio di... acqua o il fucile del sempre allerta vicino, dal sonno leggero)!
C'è chi narra di auguri così ben riusciti, dal trasformarsi in richieste di matrimonio e/o svenimenti e/o concepimenti!
Se così non fosse: DESISTA!

IL FATIDICO MAZZO DI FIORI (PAIETTATO) plus CARTOLINA SONORA PER LA FESTA DELLA DONNA:
Mai azzardarsi a dimenticare, pur non avendo appuntamento alcuno, il mitico mazzo di fiori, agghindato da fronzoli e fiocchi, verrà conquistato/acquistato dal "drugo" (vedi Il Grande Lebowski) dopo una lunghissima attesa in una improbabile e spaventatissima fila maschia, dalla fioraia di fiducia (la famosissima signora rosa...chi non ne conosce una?!) i fiori verranno scelti a seconda del carattere della propria amata, la stilista dei fiori non lascerà nulla al caso e preparerà il tutto con fare da maga (... dei noiartri!),non scordarderà certamente di incastrare la mimosa in un trionfo di colori e profumi di fiori esotici, pagati profumatamente per l'occasione. Il maschietto dovrà sempre e comunque far pervenire con discrezione e sorpresa il cadeau con annesso biglietto profumato/canterino (la melodia sarà registrata di contrabbando in presa diretta, al concerto del famosissimo violoncellista Yo-Yo Ma) la cui frase, scritta in bella copia dal rintracciato monaco amanuense, saprà far breccia perfino nel cuore della strega di Biancaneve! L'uomo dovrà attendere in pacato silenzio un cenno di risposta/apprezzamento, se così non fosse...DESISTESSE!

CONSIGLI SUL COME PASSARE LA FESTA DELLA DONNA:
Nei giorni precedenti all'evento dell'8 marzo, l'uomo dovrà astenersi dal dispensare consigli di qualsiasi genere alla propria donna, per la fatidica data: la dama passerà l'intera giornata a suo piacimento e, a sua discrezione, deciderà se ritagliarsi qualche momento da dedicare al suo uomo, vai col romanticismo, scatta la sorpresa, sennò DESISTIAMO?!

Scherzi (ma non troppo) a parte: la Festa della donna deve davvero essere così? Potrebbe o no essere anche, o solamente, un’occasione per riflettere sulla condizione femminile nella società?
Noi donne dovremmo non volere recinti chiusi (seppur immaginari) in cui rinchiuderci e sentirci protette, il festeggiare un solo giorno è maledettamente riduttivo, non trovate?
Certo è che, pur faticando di più, remando contro correnti fortissime, ad oggi stiamo sfondando anche i muri più inaccessibili e conquistando anche le professioni che sembravano più maschili, e questo lo facciamo ogni Santissimo Giorno, ci serve davvero questa ricorrenza?

...Quindi mi chiedo:

COME NON PASSARE LA FESTA DELLA DONNA?:
Per quanto mi riguarda sarebbe splendido passare ogni giorno della nostra vita senza distinzione di orientamenti ideologici e senza differenze tra chi si professa femminista e chi invece è contenta comunque di essere donna.
Eviterei di sentirmi Donna solo in questo giorno e vivrei l'8 marzo come un qualsiasi momento di vita di un qualsiasi giorno, perché amiche mie... io oggi: PEGGIO MI SENTO!

Bruna Pizzichini
per Lunita Pascal

www.lunitapascal.com