New Media: "Se mi tagghi ti cancello", due o tre cose che so di questo webformat prodotto da InCima Social Network Strategy su SalentoWebTv.

Web, ultima frontiera, questi sono i viaggi della nave InCima Social Network Strategy.
Così, facendo il verso a un telefilm amato (nessuno è uscito indenne dagli anni ’80, ragazzi, n.d.r.), “Star Trek”, mi piace raccontare le avventure della startup leccese che mi ha preso a bordo e che produce SalentoWebTv, questa testata capofila della corsa alla colonizzazione della terra virtuale promessa, popolata da cercatori di link, mossa dall’algoritmo d’oro.

Su SalentoWebTv, allo scoccare dell’estate 2012, ha fatto capolino il webformat dedicato ai social networkSe mi tagghi ti cancello”. Curarlo insieme alla squadra di InCima e SalentoWebTv e condurlo negli spazi delle Officine Cantelmo di Lecce, è un gioco da 2.0

Credo si tratti del primo esperimento del genere nel Sud d’Italia, i pensatori di InCima, al solito, sono arrivati per primi sulla Luna socialmediale, non a caso questa nuova frontiera della comunicazione ai tempi di Internet è il loro mestiere.
Per un decennio ho scritto e condotto format pensati per il piccolo schermo, “Se mi tagghi ti cancello” è la mia prima volta sul Web e per il Web, ecco la grande differenza. Quando lo Staff di InCima mi ha proposto quest’idea, ho cominciato a guardare i social come una continua stesura legata alla fantascienza del linguaggio. Non a caso il titolo del format riprende un verbo generato dalla Rete: “taggare”, infatti, significa segnalare la presenza di una o più persone in una fotografia condivisa, è una specie di buttadentro virtuale, più efficace (e fastidioso, talvolta) degli strillatori piantonati all’uscita dei localini nelle metropoli turistiche.

E’ un po’ come un luna park il mondo social, le attrazioni principali sono gli umori della gente comune che determina (cliccando, aggiornando profili, girando video su YouTube, twittando ecc.) la popolarità di un argomento, di una battuta, una faccia, una gaffe e chi più ne ha più ne metta.
Sin dalla prima puntata, abbiamo cercato di dedicare spazio alle webstar, quelli che hanno fatto dell’antidivismo un nuovo cult, da Pinuccio a Willwoosh, da Clio MakeUp ai più irriverenti video-blogger del Web. Siamo solo alla seconda puntata e abbiamo già ricevuto i vostri feedback preziosi. Non perdiamoci di vista, su Facebook, Twitter e YouTube.