Moda: "Sucrette Mode de Plage", dalla rivoluzione del bikini al beachwear firmato Terry Calogiuri.

La vetrofania rosa a forma di cucchiaino da tè campeggia sulla vetrina che apre un mondo femminile.
L’alfabeto del pizzo sangallo, le passamanerie, i dettagli piccoli come grani di zucchero, materiali e colori prestati alle linee guida di uno stile raccontato da un’unica parola: “Sucrette”.

Si legge “Sucrette Mode de Plage” ed è la linea di beachwear firmata dalla creative designer salentina Terry Calogiuri. L’ispirazione di questo segmento del Made in Italy arriva dal mondo del Balletto, dai costumi teatrali, l’atmosfera che si respira dietro gli antichi sipari barocchi, le culle della cultura ottocentesca. Tanto da segnare la rotta della Collezione 2012: “Le Voyage du Danceur”. Tessuti la cui trama è anche portavoce di una policy ambientale: ogni metro di stoffa impiegata per realizzare un costume da bagno, un telo da mare, un fuori acqua, infatti, mette in salvo un metro quadrato di foresta in Sud America.

Dopo aver conquistato le migliori boutiques del mondo (a Capri, Ibiza, Madrid, Atene, Roma, Valencia, Milano e via elencando) il beachwear Sucrette apre il sipario della collezione 2012 tornando sulla scena d’origine, il Salento e la sua città capoluogo, Lecce, con un atelier (in Via Trinchese, 130) che esprime pienamente la filosofia romantica di uno stile un po’ “Lolita”, giusto per citare uno dei nomi dei modelli Sucrette che hanno fatto tendenza (l'omaggio a Nabokov non è casuale, n.d.r.) sin dalla prima apparizione sulla scena del Made in Italy contemporaneo.

L’atelier leccese è un luogo fresco, quasi un avamposto delle coste che abbracciano la città di frontiera accogliendo i vacanzieri in cerca di un Salento ancora selvatico eppure elegante. Un baule da viaggio lasciato aperto rende l’idea del viaggio intrapreso da Terry Calogiuri che ha dato vita a uno stile personale pur mantenendo il dna di una rivoluzione chiamata bikini, ovvero l’invenzione del sarto francese Louis Réard che fece scalpore entrando di diritto nella Storia del Costume. In realtà, Réard rifinì l’idea di Jacques Heim che aveva introdotto “l’Atome”, questo il nome di battesimo del due pezzi con chiari riferimenti alle dimensioni ridotte. Inizialmente Réard non riuscì a trovare una modella per la sua creazione, non immaginava che quella modella, un giorno, sarebbe stata la donna contemporanea. La stessa, per intenderci, che sceglie di indossare il beachwear Sucrette, ovvero lo sguardo di un talento italiano, Terry Calogiuri.

In un’intervista rilasciata ai microfoni di SalentoWebTv la creative designer nata a Lecce, e che ha iniziato il suo percorso disegnando costumi di scena pensati per le danzatrici classiche, le muse tersicoree, sottolinea l’importanza di riportare a casa un brand che interpreta le sfaccettature della femminilità:
“Sono molto felice di essere a Lecce, di aver aperto il primo punto vendita nel capoluogo salentino, perché è la mia città. Sono salentina, il prodotto viene pensato e realizzato nel Salento.”
"Sucrette Mode de Plage," conclude, Terry Calogiuri: “racconta qualunque donna abbia voglia di giocare un po’”.