12 e 14 maggio 2012: "La sera andiamo al museo"

Museo provinciale Sigismondo Castromediano

Per la rassegna "La sera andiamo al museo", organizzato dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Lecce, ci attendono due serate di eccezionale interesse.

Domani, sabato 12 maggio, alle ore 19, appuntamento al museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce, con il concerto di musica classica del pianista Evgeny Zarafiants, in collaborazione con “South of Puglia”.

Il programma di sabato prevede l’esecuzione di pezzi di Schuman (Papillon Op. 2 e Fantasy Op. 17), Tchaikovsky (Season May, June), Scriabin (Etude Op. 2, Op. 8- 12) e Rakhmaninov (Preludes Op. 32-5; Elegie Op. 3-1; Etude Op. 39-9.

Il protagonista del concerto Evgeny Zarafiants nasce nel 1959 a Novosibirsk, in Russia, da una famiglia di musicisti. Suo padre, noto pianista, era un membro della
banda militare del Cremlino, sua madre una cantante e pianista. Inizia a studiare pianoforte all’età di sei anni; due anni dopo frequenta la Scuola di Musica di Mosca.
Completa i suoi studi presso il Conservatorio Glinka di Gorky. I suoi successi includono premi in numerosi concorsi musicali in tutta la Russia. Dopo la conquista
del secondo posto al concorso Pogorelich di Pasadena, in California, inizia ad esibirsi al di fuori dei confini nazionali. Dal 2006 insegna alla Zagreb National Academy. Le sue numerose registrazioni includono il preludio di Alexander Scriabin e le sonate per clavicembalo di Domenico Scrlatti.

Lunedì 14 maggio, alle ore 20, nell’Auditorium del Museo “Castromediano” di Lecce ci sarà l’appuntamento con il terzo incontro della sezione “Le grandi voci del Novecento”, realizzato in collaborazione con l’associazione Nireo.

L’evento è dedicato a Renata Tebaldi, che verrà ricordata nel novantesimo anniversario della nascita. Sarà Eraldo Martucci, critico musicale e vicepresidente della Fondazione Ico “Tito Schipa”, a rievocare la figura del leggendario soprano, la “voce d’angelo” per antonomasia, nata alla Scala e regina del Metropolitan di New York, che con la Callas divise in due la schiera dei melomani.