Getting to zero: Giornata Mondiale contro l'AIDS

Getting to zero: Giornata Mondiale contro l'AIDS

Oggi 1° dicembre si festeggia la Giornata Mondiale contro l'AIDS.

Questa giornata, istituita nel 1987, ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale nei confronti di una malattia che dal 1981 ha ucciso oltre 25 milioni di persone.
Ogni anno la giornata ha avuto un tema e lo slogan di quest'anno è "Getting to zero" ovvero arrivare a zero nuove infezioni, zero discriminazioni, zero morti Aids-correlate. Sono tante le iniziative organizzate in tutto il mondo e sono tanti i dati che dovrebbero farci riflettere, non solo in occasione di questa giornata.

Sono 34 milioni le persone colpite dal virus Hiv in tutto il mondo. Un numero che è cresciuto del 3,3% rispetto al 2009, mentre a calare sono i decessi (il 5,3% in meno). Secondo le stime, in Italia sono attualmente presenti tra 143.000 e 165.000 persone HIV positive, di cui più di 22.000 in AIDS.

L'ultimo rapporto di OMS, UNICEF e UNAIDS "Risposta globale all'HIV/AIDS" sottolinea l'importanza della prevenzione: il maggior accesso alle cure per l'HIV ha determinato una riduzione del 15% dei nuovi contagi negli ultimi 10 anni e un calo del 22% delle morti causate dall'AIDS negli ultimi 5 anni. "Il mondo ha impiegato dieci anni per arrivare a questo livello di attenzione sull'HIV/AIDS - afferma Gottfried Hirnschall, Direttore del Dipartimento per l'HIV dell'OMS - Vi è adesso una possibilità molto reale di compiere progressi determinanti nel combattere l'epidemia. Ma questo sarà possibile solo sostenendo e accelerando questo livello di attenzione nel prossimo decennio".

La lotta contro l'AIDS è portata avanti da anni dal Fondo globale per la lotta contro Aids, malaria e tubercolosi, un partenariato internazionale che raccoglie e distribuisce risorse per prevenire e combattere le tre malattie con oltre 600 progetti in 140 paesi del mondo. Questo ente garantisce assistenza a milioni di persone: nell’ultimo anno il numero delle madri curate contro la trasmissione del virus ai loro bambini è aumentata del 30% (da 1 a 1,3 milioni), test Hiv e sportelli informativi cresciuti del 27% (coinvolgendo da 150 a 190 milioni di individui) mentre registra +10% la quantità di pazienti che riceve il trattamento retrovirale (da 3 a 3,3 milioni).

Questo ente si alimenta grazie alle donazioni degli Stati e purtroppo leggiamo da 'Il Fatto Quotidiano' che l'Italia negli ultimi due anni è in stato di insolvenza nei confronti del Fondo globale per la lotta contro Aids, malaria e tubercolosi e che dal 2009 l'Italia ha lasciato il suo posto singolo all’interno del nostro Consiglio di amministrazione per condividere un seggio con la Spagna.

Ci auguriamo che questo governa sappia far fronte a questi impegni.