Jeda coccola i tifosi: "Dovranno essere il nostro dodicesimo uomo in campo"

Jeda coccola i tifosi: "Dovranno essere il nostro dodicesimo uomo in campo"

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(di Carmen Tommasi)- Jeda Capucho Neves sorride. Sorride con lo stesso entusiasmo di sempre. Sorride con la stessa positività di inizio campionato. Sorride come ha fatto nel giorno della sua presentazione lo scorso 31 agosto, quando il Lecce lo ha acquistato a titolo definitivo dal Cagliari. L'energia e la voglia di far bene sono quelle di agosto, così come la fiducia nei mezzi e nelle potenzialità dellla squadra. Tutto questo, nonostante la classifica non sia delle più incoraggianti e la salvezza sia ancora tutta da conquistare: "E vero, in classifica abbiamo perso dei punti sulle concorrenti nelle ultime partite, ma anche quando avevamo dei punti di vantaggio che ci facevano stare più tranquilli, sapevamo benissimo che sarebbe stato difficile. Ora non ci resta che giocare le ultime otto partite di campionato con la massima intensità, senza nessun timore o paura particolare. Possiamo dire la nostra con qualunque avversario e poi nel gruppo c’è fiducia".

La sosta per gli impegni delle Nazionali è ben vista dall'attaccante brasiliano, periodo in cui la squadra dovrà lavorare duro per "ritornare" in forma per le ultime gare di campionato: "Questa pausa la dobbiamo sfruttare bene perché in questo rush finale di otto partite, la condizione fisica, oltre che quella psicologica, sarà fondamentale per noi. A otto partite dalla fine, la nostra certezza è che la squadra ha sempre dato il massimo, durante il campionato a volte facendo bene, altre meno, ma da qui alla fine dovremo continuare a dare ancora di più per raggiungere il nostro obiettivo".

La confortante prestazione di San Siro con l'Inter di Leonardo, è un punto di partenza per la gara casalinga contro l'Udinese del prossimo 3 aprile: "La partita di Milano è quella che ci deve dare maggiore consapevolezza nei nostri mezzi. Non dobbiamo temere nessuno, ce la possiamo giocare contro qualunque avversario, anche se consapevoli delle difficoltà che ci possono essere. In questo finale di stagione non dovremo avere paura della posta in gioco. A San Siro meritavamo qualcosa in più, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Abbiamo fatto una buona gara e in alcuni momenti abbiamo giocato alla pari dell’Inter".

La media salvezza potrebbe essere di trentotto-quaranta punti, ma Jeda, tre gol nel campionato in corso, non ne vuol sentir parlare: "E' possibile che servano questi punti per salvarsi, ma non dobbiamo fare calcoli. Dobbiamo cercare di vincere più partite possibili e vedere cosa succede alla fine. La gara con l'Udinese sarà importantissima e visto che giocheremo in casa sarà importante fare punti. Non sarà facile, ma in serie A nessuna gara è senza ostacoli. Se diamo il massimo, i risultati verranno".

L'apporto e il calore dei tifosi sarà un'arma in più per conquistare la salvezza: "Il loro sostegno per noi è importantissimo, può sembrare una frase fatta, ma i tifosi possono essere il dodicesimo uomo in campo. In più, quando sei spinto dal loro entusiasmo puoi anche fare cose che sembrerebbero impossibili. Una giocata piu' difficile, se sei spinto da loro, fa meno paura. Noi contiamo sul loro apporto e entusiasmo".