Immigrati. Sbarchi anche nel Salento. Ancora scontro Maroni-Malmstrom

Immigrati

Circa 30 immigrati sbarcati sulle coste pugliesi: 24 afgani, quattro pakistani, un iraniano e un somalo. Sono stati bloccati dai militari della Guardia di finanza della Compagnia di Otranto nel corso di controlli compiuti a Torre Pali, marina di Morciano di Leuca. Gli extracomunitari sono sbarcati nella notte con un gommone, i cui scafisti hanno poi ripreso il largo. In particolare, i militari hanno intercettato i gruppetti di immigrati, in tutto 28 maschi, di cui 10 minorenni e due donne, che si stavano dirigendo verso l'entroterra.

Intanto sono 780 gli immigrati che in un paio di giorni sono stati trasferiti da Lampedusa nel centro di Identificazione ed espulsione (Cie) di Bari allestito all'interno dell'area dell'aeroporto militare di Palese. Nella sola giornata di oggi ne sono arrivati cento trasferiti in aereo. Gli immigrati, prevalentemente tunisini e quasi tutti uomini, sono tutti in buone condizioni di salute. Nel Cie di Bari sono al momento ospitate in tutto 1.200 persone. La capienza della struttura e' di 900 persone.

Il ministro dell'interno Roberto Maroni chiede una convocazione urgente del ministro dell'interno Roberto Maroni dei capi di Stato e di governo per «darsi una strategia» nel contrasto all'immigrazione nel Mediterraneo a fronte della situazione nei Paesi del Maghreb. Maroni lo ha sostenuto a margine di una riunione sui patti sicurezza a Varese. «Ho sentito il presidente del gruppo Ppe, Mario Mauro, chiedere la convocazione urgente del Consiglio Europeo dei capi di Stato e di Governo - ha detto Maroni - e condivido questa richiesta perché siamo di fronte alla caduta del muro di Berlino, il Maghreb, il nuovo '89: l'Europa deve darsi una strategia a livello di capi di Stato e di governo».

«La Commissione Ue è pronta ad aiutare e a mostrare concreta solidarietà all'Italia per far fronte all'eccezionale ondata di arrivi dalla Tunisia, ma si dichiara molto sorpresa per le accuse di risposta "lenta e burocratica" riportate dalla stampa italiana» ha detto oggi la commissaria Ue per gli Affari interni, Cecilia Malmstrom, che, in risposta alle accuse rivolte alla Ue da parte del ministro Maroni di avere lasciato sola l'Italia a gestire i flussi migratori dalla Tunisia, ha aggiunto:«Sono stata personalmente in contatto sabato con le autorità italiane, a cui ho chiesto se avessero bisogno del nostro aiuto, e la risposta è stata "no grazie, in questo momento non abbiamo bisogno dell'aiuto della Commissione europea".

«Non è vero che l'Italia ha rifiutato l'aiuto offerto dalla Commissione europea per fronteggiare l'emergenza sbarchi dalla Tunisia - replica immediatamente Isabella Votino, portavoce del ministro dell'Interno - Maroni e Malmstrom si sono sentiti sabato scorso e il ministro ha avanzato alcune richieste, peraltro non nuove: l'intervento di Frontex per controllare il Mediterraneo. In ogni caso non è nostra intenzione polemizzare con la commissaria Malmstrom, che anzi Maroni ha più volte elogiato, ma la critica è rivolta più in generale all'Europa, dalla quale ci aspettiamo che passi dalle parole ai fatti, dando risposte concrete alle richieste da tempo avanzate dall'Italia».