Principi Attivi 2010: il Salento conquista il primo posto con un progetto sui film

Antonio Andrea Gentile e Salvatore Modeo, vincitori de "Principi attivi 2010"

Per innovatività, efficacia e risultati attesi ha vinto il bando della Regione Puglia “Principi attivi 2010” classificandosi al primo posto su 2200 domande: è un progetto per la realizzazione di un “sistema per il recupero di materiali metallici in processi di deposizione di film sottile” ideato da Antonio Andrea Gentile e Salvatore Modeo. Principi attivi 2010

«È un riconoscimento maturato al di là delle nostre stesse aspettative», commentano gli ideatori, «in un ambiente di fertile collaborazione interdisciplinare, quello della Scuola Superiore Isufi.

La condivisione di esperienze formative comuni, sia accademiche che comunitarie, è stata uno dei presupposti fondamentali per creare il gruppo, sviluppare l’idea e il progetto, beneficiando di analisi e considerazioni incrociate fra persone di forma mentis differente. Dobbiamo poi ringraziare coloro che hanno creduto fin dall’inizio nella nostra idea, impegnandosi a offrire know how e strumentazioni.

Ci riferiamo in particolare all’Nnl (National Nanotechnology Laboratory), al Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione e all’azienda spin off ‘SalenTec’ dell’Università del Salento, nonché ai partner esterni tra cui il Cetma di Brindisi».

Note sul progetto:

Poiché attualmente in fase di brevettazione, è possibile fornire solo alcuni dettagli sull’idea progettuale, che trova applicazione – tra l’altro – nei circuiti integrati, detti anche “microchip”.

La deposizione di film sottili è un processo di fondamentale importanza in numerosi processi ad alta tecnologia nel campo della micro e nanoelettronica su semiconduttore e dei rivestimenti per applicazioni ottiche.

Fra le metodologie di deposizione ‘fisica’ impiegate per ottenere film di buona qualità ci sono quelle di evaporazione e sputtering, le quali utilizzano camere di evaporazione a ultra alto vuoto per limitare le contaminazioni indesiderate. Nel processo di evaporazione, parte del materiale evaporato si deposita sulle pareti interne della camera, costituendo uno scarto di processo.

L’idea è un sistema che, installato fra crogiolo di evaporazione e pareti della camera, sia in grado di raccogliere e selezionare questa frazione di materiale, così da agevolarne il successivo recupero.