Di Michele: "Il Cagliari? Occhio a Cossu"

Di Michele: "Il Cagliari? Occhio a Cossu"

(di Carmen Tommasi)- Vuole un Lecce attento, determinato e "cattivo". David Di Michele sembra avere la ricetta per superare il mal di trasferta della sua squadra e la soluzione per essere più concreti in attacco.

Un attacco che in tredici partite ha messo a segno solo 10 gol. L'attaccante di Guidonia, tre reti dall'inizio del campionato, è già proiettato alla trasferta di domenica in casa del Cagliari.

Dall'esterno come giudica la prestazione del Lecce "due" in Coppa Italia al "Friuli" contro l'Udinese?
"La partita purtroppo non l'ho vista perché non l'hanno trasmessa in televisione, ma i miei compagni hanno fatto una buona prestazione, nonostante la sconfitta. E' stato sicuramente un buon test che ha permesso a tutti coloro che hanno avuto poco spazio in campionato di mettersi alla prova e di dimostrare quanto valgono".

Dopo la sconfitta in casa contro la Sampdoria, com'è il morale all'interno dello spogliatoio?
"E' molto alto perché nonostante la sconfitta abbiamo fatto una grossa prestazione e abbiamo dimostrato di avere carattere. E' mancato il risultato, ma la squadra ha dimostrato di esserci e con un uomo in meno abbiamo giocato comunque bene. Adesso quello che conta è migliorare fuori casa, come abbiamo sempre detto. Domenica dobbiamo andare a Cagliari per raccogliere più punti possibili e per recuperare quelli persi in casa domenica scorsa contro gli uomini di Di Carlo".

Quali sono a suo parere le difficoltà che incontrerete nella partita contro il Cagliari?
"Loro sono una buona squadra con dei giocatori importanti, noi dobbiamo stare attenti soprattutto a Cossu che da solo può tranquillamente spostare gli equilibri del match, bloccarlo per noi sarà fondamentale. Non dobbiamo, però, dimenticare giocatori importanti come Conti e Matri che in qualsiasi momento possono mettere in difficoltà chiunque, ma ripeto bloccando Cossu il Cagliari potrebbe andare in difficoltà".

Nelle ultime partite i minuti finali vi sono letali, come spiega tutto questo?
"Non credo che si tratti di paura, anche perché un gol lo puoi fare come prenderlo al 90'. Dobbiamo stare più attenti fino all'ultimo e ci vuole maggiore concentrazione per evitare questi piccoli errori che nelle ultime partite stiamo pagando davvero a caro prezzo".

Un giudizio sulle cinque giornate di squalifica a Chevanton?
"E' sicuramente un'assenza importante, lui è un giocatore che deve dimostrare tanto, ci dispiace perché in questo momento stava migliorando sensibilmente la sua condizione. Aveva trovato la condizione e aveva fatto bene anche in Coppa Italia con il Siena; è un ragazzo che ha tanta voglia di far bene e per noi è un giocatore importante, spero che possa avere una riduzione della squalifica".

Cosa vi manca nel reparto avanzato per essere più concreti?
"E' vero, qualche gol ci manca, ma arriveranno anche le reti di Jeda e Ofere. E' importante trovare i gol di altri giocatori come centrocampisti e difensori, quello che conta è buttarla dentro e cercare di portare a casa i tre punti. Non si può puntare solo sugli attaccanti, quindi un po' tutti devono cercare il gol e poi dobbiamo fare tutto con molta più cattiveria rispetto ad adesso".

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