Lecce, sAle l'AdrenAlina

Lecce, sAle l'AdrenAlina

E ora, dovrebbe essere finalmente giunta l’ora di brindare. Di festeggiare. Di esultare. Di esplodere in un urlo incontenibile di gioia. Di tagliare quel magico "tagliando" che si chiama serie A. Un traguardo distante un solo punto.

Ma, come ordina a gran voce Gigi De Canio "le partite bisogna prima giocarle e solo successivamente cantare o meno vittoria" e quindi il "Via del Mare", prima di festeggiare, dovrà ancora attendere novanta lunghi minuti di calcio giocato contro un Sassuolo già proiettato verso i play-off e a cui basterebbe un punto per tornare in terra emiliana più che soddisfatto.

Stesso discorso vale per i giallorossi, anche se un eventuale pareggio contro gli uomini di Pioli ed un risultato positivo del Brescia a Padova, "scipperebbe" la Coppa della serie cadetta agli uomini a capitan Giacomazzi e compagni.

Domani al "Via del Mare" non ci sarà il gran pienone visto nella gara contro il Cesena, la prevendita si è fermata a quota 21.300 tagliandi venduti e si prevedono circa 27 mila supporter giallorossi.

Contro gli emiliani mancheranno il bomber romano Daniele Corvia e l'algerino Mesbah, ma a centrocampo ritornerà Guillermo Giacomazzi.

Il Lecce scenderà in campo con il 4-3-1-2 con Rosati in porta, difesa a quattro con Angelo e Mazzotta sulle corsie laterali, Ferrario e Fabiano come centrali; a centrocampo Munari, Giacomazzi e Vives.

David Di Michele farà da sponda al tandem d'attacco composto da Marilungo e Defendi (quest'ultimo in ballottaggio con il francese Baclet).

Fischio d'inizio ore 15,00 e i tifosi giallorossi sentono rimbombare nella testa le parole pronunciate in settimana da Guido Marilungo: "Voglio arrivare primo".

Ma come ha ricordato, oggi, il tecnico giallorosso: "Il primo posto è un nostro obiettivo, ma non sarebbe un insuccesso non raggiungerlo".

Nonostante ciò, il popolo salentino spera di alzare in alto in cielo la Coppa, ma il Lecce in primis penserà a conquistare la serie A.

E visti gli ultimi due match-ball sprecati, è forse giusto, che sia così.