#Poetography al Caffè Letterario

La poesia, la musica, le immagini che una generazione esprime, sono il grado zero di una temperatura collettiva, dicono tra le righe chi eravamo, chi siamo diventati.

Intrecciare questi tre alfabeti è sempre sottintendere che una vita non basta, forse per questo scriviamo versi, componiamo canzoni e cerchiamo di catturare frammenti di un mondo che si nasconde e poi si svela - per fragilissimi istanti - dentro la complessità di una bellezza mutevole, cangiante, eppure solida.

Ieri sera, negli spazi del Caffé Lettarario, nel centro storico di Lecce, abbiamo seguito "Poetography", un reading-mostra-concerto nato dall'intento di tre amici, dal bisogno di unire tre diversi modi di subire le emozioni.

Forse subire le emozioni è un'arte, forse sottintende che la vera conquista del vivere quotidiano è una condizione di permeabilità dell'individuo, quella sensibilità speciale che rende ognuno di noi un approdo per gli altri e ci consente di incontrarci generando involontaria bellezza.

Un percorso di sintesi pensato ed ideato da Giulio Federico e Fabio Filograna per condividere la bellezza che anima il mondo interiore.

"Subire le emozioni, questo è quello che ci riesce meglio. Scatti rubati alla quotidianità, parole che giustiziano i silenzi. Poetography rappresenta la sintesi dei nostri trascorsi, uno squarcio sulle nostre vite che abbraccia tutti i sensi, che arma gli occhi di poesia. Quest'evento nasce dal bisogno di condividere quella bellezza che anima il mondo interiore, che passa attraverso gli occhi della gente, solcando il mare urbano delle emozioni. Poetography è un viaggio dell'anima nato per sconvolgere, per saziare, per convincere l'uomo che si rifugia nella quotidianità a fuggire dai porti sicuri in cerca di nuove visioni. Una serata di fotografia, poesia e musica. Un mix sensoriale. Una serata, che aspetta di essere raccontata."

Al termine della serata anche un omaggio "cantato" da Carmine Tundo de La Municipal, una chiosa che sempre a quelle emozioni subite rimanda e che amplifica il gesto del fare e sentire insieme.