La poesia di Annamaria Colomba al Palazzo di Collepasso

Sabato 1 ottobre 2016 alle ore 18.30 presso il Palazzo Baronale di Collepasso la poetessa Annamaria Colomba presenta il suo volume Prima che venga domani… ( poetiche tracce). Conversa con la poetessa, Pompea Vergaro, giornalista e editrice.

La serata, organizzata da Axa Cultura in collaborazione con Salentoweb.tv e con il patrocinio del Comune di Collepasso, sarà all’insegna di un piacevole discorrere e condivisione di “Poetiche Tracce” fra tutti i partecipanti con escursioni poetiche dell’autrice e del pubblico.

PRIMA CHE VENGA DOMANI… ( poetiche tracce) di Annamaria Colomba è una operazione editoriale raffinata e accurata che fin dalla pubblicazione è andata riscuotendo notevole successo di pubblico. La silloge si è classificata al primo posto, il 9 luglio 2016, alla 4ª Edizione del “CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA E PROSA Città di Galateo” di Galatone.

La silloge è anche divenuta una rappresentazione teatrale “VERSO…ATTO UNICO” presentata in diversi luoghi storici in collaborazione con le istituzioni e Associazioni Culturali, con la regia di Pompea Vergaro.

Annamaria Colomba coltiva oltre la passione per la poesia anche quella per lo spettacolo. È attrice professionista di cinema e teatro per i quali va riscuotendo notevoli successi e riconoscimenti. La silloge, suddivisa in 5 Tracce, corredata di pregiate foto in bianco e nero, attraversa la vita dell’autrice fatta sì di nostalgie, ricordi, dolori, ma anche di gioie e speranze.

Le Tracce sono orme ora morbide ora profonde che inevitabilmente hanno segnato la vita della poetessa la quale, con coraggio e audacia, ha inteso proporle e condividerle attraverso la scrittura.

Tutti i sentimenti di Annamaria Colomba rappresentano la più genuina eco della sua personalità, è un diario della sua anima che può toccare ciascuno di noi:ella affronta il tema della Grande Madre, è attenta alla Natura, alla vita sociale e spirituale e non si sottrae a ballate, canzoni e pensieri. Tutto questo intrecciato a efficaci e sorprendenti poetiche ironie.

Nelle pagine della preziosa silloge, ogni parola, ogni frase, se pur ritmica se pur carezzevole, porta con sé l’intensa esperienza dell’autrice con tutte le complessità di una vita vissuta nei primissimi anni a Collemeto, un borgo alle porte di Galatina, e che gli eventi familiari hanno condotto nella Milano degli anni del boom economico, dove ha trascorso un pezzo significativo della sua vita, prestando attività lavorativa presso un prestigioso gruppo industriale internazionale.

Per, poi, farne ritorno, e questa volta, il viaggio, colmo di nostalgie e di desiderio, è stato di sua volontà, per poter vivere, appieno, quella terra che ne aveva colto i suoi primi respiri. Perché, nonostante ella abbia vissuto la propria vita fin dall’infanzia a Milano, le radici reclamavano il loro posto. Ed ecco nella silloge spuntano parole poetiche dove il Salento è presente c sua son la sua storia e nella sua essenza: dal vento al tabacco, dalla frisa al mare, al barocco, intessuti abilmente, come sottolinea Maria Conte, nell’accurata prefazione alla silloge poetica: Annamaria Colomba “con devozione… racconta ciò che l’oblio non riesce a cancellare e che la parola fissa per sempre”