#INVASIONIDIGITALI #TIPORTOINCIM@ - Monumento al Marinaio, Brindisi: Invasione compiuta!

#invasionidigitali è il titolo (e l'hastag) scelto da Fabrizio Todisco in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Officina turistica, Instagramers italia e l’Associazione nazionale piccoli musei per contagiare tutto lo stivale e organizzare un'invasione buona nei luoghi che rappresentano la Bellezza, l'Arte e la Cultura del nostro Paese.

Il web ha accolto quest'idea (sito web ufficiale: http://invasionidigitali.it/) partecipando a colpi di foto e video - dai luoghi indicati di volta in volta - poi postati sui social network: Facebook, Twitter, Pinterest, YouTube, Instagram. L'invasione più social della Storia si è spinta fino al Salento dove la scelta dei luoghi possibili è talmente vasta che noi di Incima Social Network Strategy e SalentoWebTv abbiamo deciso di contribuire invadendo due luoghi non inclusi nella mappa ufficiale e particolarmente suggestivi.

Si tratta del "Monumento al Marinario d'Italia", che svetta altissimo nel cuore di Brindisi (dove siamo stati stamattina) e il Campanile del Duomo di Lecce che traguarda la città barocca.
La scelta del Monumento al Marinaio è stata dettata dall'altezza e dallo spazio che ci ha permesso di abbracciare con lo sguardo. Brindisi da lassù ci si è rivelata, forte del mare che la attraversa e in qualche modo la determina, in tutta la complessità della sua fisionomia - liquida e solida. Una fisionomia che dice molti volti e ci ha fatto pensare a certe città europee, molto diverse da quel che normalmente intendiamo quando diciamo Salento. E' facile, infatti, dire Salento, ma questo territorio esprime una ricchezza fatta di variazioni sul tema urbano e, in alcuni casi, le sue contraddizioni ci aprono nuovo scenari, o rimandi a nuovi scenari. Alcuni posti più di altri, poi, diventano inevitabili metafore e il Monumento al Marinaio è un'altissima metafora. Ce ne siamo resi conto soltanto quando il guardiano ha aperto il pesante portone per farci entrare, per lasciarci "invadere" digitalmente. In fondo, è quello che facciamo ogni giorno. Il nostro lavoro quotidiano è fatto di invasioni digitali, di scoperte e tentativi legati all'essenza silenziosa dei luoghi che attraversiamo e che ci attraversano entrando per osmosi nel nostro immaginario. "Io sono stato qui", oppure "Tutti hanno bisogno d'amore", sono solo alcuni dei graffiti naif che ci capita di cogliere camminando intorno e dentro a questo Monumento, fermo al passaggio di molte vite e sconosciuti invasori.

Il Monumento, a forma di timone, è alto infatti 53 metri e fu realizzato per commemorare i circa 6.000 marinai caduti in occasione della prima guerra mondiale (1915-1918) e la scelta di Brindisi (preferita alla Spezia e Trieste) fu dovuto al ruolo centrale che ebbe la città salentina durante la guerra.

Per la realizzazione fu indetto un concorso nazionale per architetti e scultori e vi parteciparono ben 92 bozzetti. Il vincitore fu proprio quello di un grande timone con cappella-sacrario presentato dall'architetto Luigi Brunati e dallo scultore Amerigo Bartoli.
I lavori per la realizzazione durarono un anno, dal 28 ottobre 1932 all'ottobre del 1933. Ricorda vagamente un monumento
eretto nel 1927 a Laboe, nello Schleswig-Holstein, in Germania.
Oggi possiamo dire: invasione digitale compiuta! Domani tappa al Campanile di Lecce.