Tornano "Le straordinarie avventure di Gian Burrasca" con Astragali

Tornano "Le straordinarie avventure di Gian Burrasca" con Astragali

Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, per la regia di Fabio Tolledi, è l’ultima produzione di teatro-ragazzi di Astràgali, che a grande richiesta, allieterà le stagioni estive di Giurdignano e Lequile dopo il successo riscosso nella scorsa stagione.

Oggi, domenica 19 agosto, ore 21, lo spettacolo sarà in Piazza Municipio di Giurdignano e lunedì 20 agosto, ore 21, presso “teatro all’aperto” Struttura Polivalente Manuela Mariano di Lequile.

Questo lavoro è liberamente tratto da Il Giornalino di Gian Burrasca, il famoso romanzo di Luigi Bertelli, in arte Vamba, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla pubblicazione, e che rappresenta un classico della letteratura per ragazzi.

Il libro si presenta sotto forma di diario: il diario di Giannino Stoppani. Il protagonista detto Gian Burrasca, ha nove anni e sul suo diario annota tutti gli avvenimenti della sua vita e della sua famiglia.

A causa della sua irrequietezza, Giannino ne combina di tutti i colori e, restio ad ogni regola, scatena la sua irrefrenabile esuberanza sottoponendo il mondo dei ‘grandi’ a continui sconvolgimenti.

Le straordinarie avventure di Gian Burrasca, attraverso una serie di quadri dal forte e coinvolgente impatto visivo e attraverso una voce narrante che accompagna il racconto, fa emergere tutte le contraddizioni di un mondo adulto, continuamente svelato e messo a nudo. Grazie all’umorismo e alla fantasia, Gian Burrasca non diviene facile esaltazione del mondo infantile, ma invita ad uno sguardo sensibile e intelligente, capace di scrostarsi di dosso le ipocrisie per mettersi in gioco con curiosità e passione.

Lo spettacolo recepisce tutta l’esuberanza di questo libro straordinario e profondamente anticonformista, rivolgendosi ai bambini e ai ragazzi ma anche agli adulti invitandoli a sorridere e a riflettere insieme.

Teatro comico e irruzione del fantastico, ricco di invenzioni, gags, canti, e di situazioni comiche, lo spettacolo ci conduce nella vita quotidiana e nelle ‘birbonate’ di Giannino, irriducibile ad ogni addomesticamento e mosso da una ricerca inesausta di libertà.