Barba: riprenderei il Gallipoli, ma non da solo

Barba si dice pronto a tornare, ma non da solo

Il Gallipoli è in vendita, anche a costo zero, e il vecchio presidente, Vincenzo Barba si dice pronto a fare la sua parte. In un articolato comunicato, Barba precisa le condizioni di un suo possibile ritorno nella cabina di comando della società gallipolina, le stesse, del resto, che aveva posto prima di decidere di lasciare.

"Ribadisco nuovamente la mia disponibilità se, unitamente a me, interverranno immediatamente gli altri imprenditori che dicono “con la sola bocca” di avere a cuore la nostra squadra.
Aspetto, quindi, nelle prossime ore, la disponibilità ad intervenire economicamente e non a parole – o, peggio ancora, con suggerimenti su cose e per cose che dovrebbero fare gli altri, però…! - da parte del noto imprenditore, sig. Giuseppe Coppola, titolare di attività di produzione e commercializzazione di prodotti vitivinicoli nonché di attività nel settore turistico-ricettivo nella nostra città, al quale chiedo di passare dalle strumentali richieste al Comune di Gallipoli – nella sua consapevolezza dell’impossibilità ad attuarle e ad essere esaudite - ad un impegno personale, concreto e soggettivo, non affidato agli altri, ma di cui egli si senta certamente responsabile.
Attendo anche la totale disponibilità alla gestione societaria da parte del mega-gruppo economico “Quintana and family”, rappresentato dall’attuale candidato al Consiglio Regionale che non possono dire di amare Gallipoli solo quando c’è da prendere, ma di disconoscerla quando c’è da dare; e ancora peggio non si può atteggiare a salvatore della Patria e/o a stratega per attuare strumentalmente tutte le iniziative atte all’impossibile ritorno del Premio Barocco nella Città Bella, facendosi accompagnare, come autista, nei suoi giri elettorali, da qualche esponente della famiglia organizzatrice
È bene che da subito si facciano co-protagonisti del “Progetto Salva-Gallipoli”.
Così come anche certamente auspichiamo la disponibilità del patron del Premio Barocco, Fernando Cartenì, tanto bravo quando c’è da chiedere e da criticare, ma assente e inesistente quando c’è da proporre e da dare. Egli, con la sua esperienza manageriale ed alta, altissima, professionalità potrà dare lustro al progetto perchè non si vive solo di Premio Barocco con i soldi altrui... Egli che è un mecenate, un amante del bello, dello spettacolo non deve solo darsi da fare per gestire i contributi di Provincia ed altri enti perchè è necessario “essere” e non soltanto “apparire”.
Attendo, altresì, l’immediato intervento degli imprenditori che hanno a cuore l’immagine e il futuro di Gallipoli, il suo sviluppo e la sua crescita.
Non è più tempo di inutili e dannose chiacchiere e fandonie o di auspici per comportamenti e interventi altrui, poiché le parole del sig Iodice, rappresentante in carica dei signori D’Odorico, al termine della partita con la Triestina, hanno sancito la scomparsa definitiva di quel progetto societario che si è ormai sciolto come neve al sole e che sarà destinato all’implosione e alla scomparsa di tutte queste figure che giocano a fare gli intenditori di calcio sulle spalle di Gallipoli e dei gallipolini.
Io ho dato la mia disponibilità, che è una disponibilità condizionata alla condivisione di un progetto Salva-Gallipoli, per il bene di tutti e della nostra amata città.
Se ci sarà l’adesione a questa iniziativa da parte di tutti, Vincenzo Barba sarà in prima fila; altrimenti … Ma noi, che siamo ottimisti di natura, siamo profondamente fiduciosi e non avremo motivo di dubitarne".