L'Università del Salento insegna l'italiano a 123 stranieri provenienti da tutto il mondo

Imparare l’italiano divertendosi, ‘vivendo’ fino in fondo l’Italia dal punto di vista del Salento. Hanno scelto di imparare l’italiano così, in tutti i suoi aspetti – compresa arte, natura, artigianato – gli studenti che quest’estate hanno frequentato i corsi della Scuola di Italiano per Stranieri dell’Università del Salento, attiva dal 1999. Un centinaio di studenti, provenienti da ogni parte del mondo: Angola, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Estonia, Francia, Germania, Inghilterra, Lituania, Messico, Russia, Spagna e Stati Uniti.

Un piccolo un meltin-pot si è aggirato per due mesi non solo tra le aule della Scuola, ma anche per città tra cui Lecce, Otranto, Gallipoli, Ostuni, Alberobello, la Grecìa Salentina, per aziende locali e musei. E non sono mancati neppure ‘seminari’ didattici su pizzica e tarantismo e corsi pomeridiani di cucina e artigianato locale, oltre naturalmente alle giornate in spiaggia.

Fondamentale è stato, infine, l’apporto della Banca di Credito Cooperativo di Leverano, che ha supportato con altrettante borse di studio dieci studenti meritevoli: Valerie Lakestream (Stati Uniti), Alena Puzhikhina (Russia), Gabriella Luna (Messico), Oliver Gould (Inghilterra), Timur Dedegkajev (Estonia), Yumei Liao (Cina), Noelia Gonzalez (Spagna), Stefano Carlacci (Stati Uniti), Wendy Dekker (Australia), Casey Hammond (Stati Uniti).

Per saperne di più sulla scuola, costantemente aggiornato il sito www.italianoperstranieri.unisalento.it