Per Vasco la vita è "Vivere o niente" : il 29 marzo in vendita il nuovo cd

Per Vasco la vita è "Vivere o niente" : il 29 marzo in vendita il nuovo cd

E' tornaro Vasco. Con la stessa grinta e rabbia dei tempi migliori. "Vivere o niente" è il nuovo album di Vasco Rossi, disponibile su tutte le piattaforme da martedì 29 marzo.

Sulla copertina c'è un uomo in fuga, e non da ora. Ne parla come di un "gioco ironico", ma nel "Manifesto futurista della nuova umanita'', brano contenuto nel suo nuovo album "Vivere o niente", Vasco tratteggia "il manifesto dell'uomo nuovo di oggi che - spiega - non crede più alle verità eterne perché la scienza ci ha dimostrato che tutto evolve e che sono verità fino a prova contraria".

Premettendo di avere rispetto per chi ha fede, il rocker dice che "E' una grande illusione che esista un creatore e che la vita sia un dono, mentre la vita nasce da sola e la scienza, nuova religione, ci dice che la vita non è un dono ma un caso". Anche per questo, l'uomo nuovo, secondo Vasco, pensa di avere "il diritto a scegliere quando mettere fine a questa straordinaria esperienza se non merita più di essere vissuta".

In questo nuovo lavoro ci sono tutti gli elementi caratteristici di Vasco Rossi: la rabbia che 30 anni fa lo ha spinto a fuggire dalla “noia” delle convenzioni, dai confini di provincia troppo stretti, è la stessa che oggi lo incita a nuove sfide per se stesso. Pronto a rimettersi in gioco ogni giorno per inseguire un nuovo sogno spericolato.

Tutto questo con autoironia, quella sana e consapevole che ieri lo faceva cantare “Vado al massimo, Vado a gonfie vele…" e che oggi gli fa dire: “Eh..già / Sembrava la fine del mondo / Ma sono qua / E non c’è niente che non va / Non c’è niente da cambiare / Col cuore che batte più forte / La vita che va e non va".

In più non manca la provocazione, ce l’ha nel suo dna ed è presente un po’ ovunque nell’album, soprattutto ne “Il Manifesto futurista della nuova umanità”.

Pur essendo questo uno dei suoi lavori più spontanei e immediati, il disco va ascoltato con attenzione per la ricchezza di contenuti e di sfumature. Il filo conduttore è nei testi che parlano sempre di vita. E musicalmente è variegato, come ai primi tempi: il ritorno del sax, autocitazioni (“Vado al massimo”), c’è addirittura il blues. Ci sono ballate e, naturalmente, i rockettoni che non guastano mai. Guido Elmi lo definisce un album “onnivoro”, e “soddisfatto” aggiunge Vasco.