Intervista geek

Andrea Riezzo

(Di Francesca Angelozzi)
Lo sto corteggiando da tanto. Ma la sua notorietà non gli ha permesso finora di concedersi alle mie interviste. No, scherzo.

In questa intervista vi presento una persona a SalentoWebTv molto cara: Andrea Riezzo. Nello staff non si è menzionato. Per me è un pò come un deus ex machina, nella nostra WebTv.

Trovare un blogger vero- professionista - nel Salento, posso assicurarvi che non è facile.
Lavorare con lui è estremamente gratificante. Il più delle volte, esasperante!
Andrea è meticoloso, pungente, preparatissimo sui nuovi media. Ma mi ha insegnato moltissimo e continua a farlo. Mi ha sostenuto e fatto cadere il più delle volte obbligandomi a rialzarmi.
Perché un collega non è solo una persona che guardi al di là della tua scrivania (virtuale, perché io e lui abbiamo Google Talk per comunicare ogni giorno), o con cui scambi ogni tanto inutili confidenze. Ma è colui con cui condividi un progetto, litighi, discuti, ti confronti ogni giorno, superando il velo della diiffidenza e dell'arroganza, che corteggia l'uomo.

Questa intervista è un omaggio alla caparbietà di un giovane- e voi potete prendere spunto- che, come si dice, "si è fatto da solo". Superate le barriere sociali e mettetevi in gioco. Il lavoro è ovunque. Basta guardare oltre la siepe.

In pochissime parole definisci un blogger.
Un blogger è un individuo che aggiorna il proprio blog. Tutto qua :)

Sei un esperto SEO. Possiamo analizzare il principio del posizionamento on line?
Per carità, ma quale esperto SEO! Mai stato in vita mia e mai mi sono spacciato per tale. L'ottimizzazione per i motori di ricerca è una cosa scontata, un po' come parlare di un'automobile sottolineando il fatto che abbia un volante e quattro ruote... il bello è che gira e rigira ogni esperto di SEO ripete una cosa fondamentale: l'importanza dei contenuti che devono essere di qualità.

Presentati: dove scrivi, con chi collabori, perché hai scelto di fare questo lavoro? (nomina SalentoWebtv!)
Ho scelto di fare questo lavoro perché definirlo dinamico è riduttivo. Non ci si annoia mai e si imparano un sacco di nozioni ogni giorno. Potessi farlo per tutta la vita, metterei la firma anche ora! Ho un paio di miei progetti, un blog che segnala e recensisce web-art, video virali e cose del genere e una sorta di blog basato sui video pazzi e divertenti che si trovano in giro. Da poco ho aggiunto una specie di taccuino su Posterous dove appunto varie nozioni di web design e publishing e un tumblelog in cui inserisco una foto (quasi) al giorno scattata dal mio cellulare.
Da un bel po' di anni collaboro con Blogo, primo network italiano di blog tematici, anche lì segnalando video virali e trattando la materia del web design dal lato più "fashion", diciamo così.
Questo se si parla di blogging. Poi se si passa al web design... :)

Ecco appunto... e SalentoWebTv? Andrea!!!

A chi volesse intraprendere questa "carriera", cosa consigli?
Essere curiosi, approfondire sempre quello di cui si parla per evitare figuracce. Spesso è meglio tacere. Non farsi prendere troppo dall'entusiasmo iniziale che porta a scrivere mille post al giorno nel primo mese per poi stufarsi e non sapere più di cosa scrivere. Il blogger professionista sa sempre come tappare i buchi di creatività, cosa comune a tutti.
Infine conoscere al meglio gli strumenti che il Web offre. Ce ne sono tanti, la maggior parte gratuiti. Il tempo per integrarli nella propria attività si trova, eccome!

Io so che sei un autodidatta. In questo lavoro non esistono scuole o università. Raccontami il tuo percorso. Come si svolge la tua giornata?
Autodidatta convinto, non ho mai seguito un corso per imparare quello che so e critico aspramente chi pubblicizza il fatto di essere stato "al Nord" per imparare. Su Internet non esiste "il Nord", il materiale per imparare c'è in abbondanza. Ad esempio le basi di web design le ho imparate secoli fa da una serie di tutorial della designer belga Veerle Pieters. Mica male come insegnante, vero?
Questo non significa che non bisogna confrontarsi per migliorare e avere uno spirito critico soprattutto per il proprio operato. Per quanto mi riguarda sono sempre insoddisfatto.

Il mio percorso è stato semplice: dopo il liceo volevo lavorare sul Web, l'Università di Lecce (allora si chiamava ancora così) era rimasta alle tavolette di cera (lo è ancora dopo 13 anni) e dopo qualche anno me ne sono scappato via senza una laurea ma con tanta voglia di imparare e fare qualcosa. Ed eccomi diventato un professionista, da sei anni ormai.
Inoltre ho voluto provare a seguire qualche corso organizzato a Lecce, illudendomi di approfondire qualche tematica e confrontarmi con esperti del settore, ma se devo essere sincero avrei potuto tranquillamente spendere quei soldi in un bel viaggio!

La mia giornata? La definirei semplicemente "varia" :)

Come ti informi, da cosa trai ispirazione?
Mi informo dalle migliaia di fonti che il Web offre. Per quanto riguarda l'informazione italiana il servizio numero uno secondo me è Liquida, che da voce anche ai blog meno famosi senza metterli in secondo piano rispetto ai giganti della carta stampata. Per il resto si va Oltreoceano nei siti di social-news. Ovviamente c'è Twitter che fornisce sempre qualche spunto interessante da leggere "con calma" su Instapaper!
Quando c'è tempo, do uno sguardo al feed reader ma vedere migliaia di post non letti mi mette un'angoscia...

Quante ore passi a leggere e informarti sul web quotidianamente?
Non saprei, ma dato che nei tempi morti mi informo dal telefono... direi che lo faccio quasi sempre!

Sei favorevole all'e-book? contrario a cosa?
Favorevolissimo! Dovrebbe esistere la libertà di poter scegliere se comprare una pubblicazione in formato digitale o cartaceo. Anzi, a dire il vero c'è già ma ancora stenta a diffondersi. Ma il libro "tradizionale" non morirà mai, per fortuna.

Lavorare per se stessi da freelance. C'è mai stato un momento in cui hai detto "abbandono tutto", non ce la posso fare?
Mai, ma questo non significa che il mestiere sia una passeggiata, anzi!

Che cosa manca nella blogosfera in Italia?
Manca dialogo. La blogosfera italiana è molto chiusa. I Macchianera Blog Awards sono una cretinata e l'ambiente è molto snob in generale, pronto a criticare chiunque...

Cosa c'è di positivo nella blogosfera americana? .Di negativo?
A questo non saprei rispondere, sinceramente, anche se vedo un ambiente più libero e aperto, merito sicuramente della lingua che permette a chiunque di poter comunicare con un bacino di utenza decisamente maggiore.

Perchè l'Italia non riconosce la professione del blogger?
Perché l'Italia è un Paese di mammuth, dove ancora esiste l'Ordine dei giornalisti. Sono favorevole all'ammissione di responsabilità di chi scrive ma la figura del giornalista non ha senso e la professione stessa in Italia stenta ad aggiornarsi con il Web. Il caso del Corriere è un esempio ma a livello locale (nel Salento) le cose sono messe decisamente peggio.

Quanto guadagna al mese un blogger professionista?
Questa è una domanda a cui è impossibile rispondere. In Italia si guadagna ben poco rispetto all'estero ma è il modello di business ad essere più complesso del piazzare i banner pubblicitari ovunque e aspettare che qualcuno ci clicchi sopra. In ogni caso, se i contenuti sono di qualità, forniscono un ritorno economico in qualche modo.

Quanti blogger di successo conosci e che stimi? mi fai quanche nome?
Non conosco le cosiddette "blogstar" per il motivo spiegato prima, conosco più di qualcuno che ha mollato con l'esplosione dei social network quindi non mi va di fare nomi e cognomi. Tra le persone che ammiro per come hanno saputo creare qualcosa di grande sicuramente nominerei tra gli italiani Antonio Lupetti di Woork, Robin Good, i fondatori di Blogo... ma ce ne sarebbero anche altri...

Sei editore di te stesso. Cosa deve fare un editore per avere successo sul web?
Avere una strategia chiara, al passo coi tempi (e sul Web si cambia in fretta!) e farsi un mazzo così.

Difficoltà, frustazioni di chi lavora nel "mondo dei nuovi media". Cosa non sopporti di questo mondo?
Il "mondo dei nuovi media" è complesso ma in fondo se si conosce bene la materia ci si può muovere adeguatamente. Ma non è da prendere alla leggera per via della continua innovazione.

Cosa c'è nel tuo futuro?
Vivo alla giornata.

Quale è il futuro del web? e il presente che tanti non vedono?
Il futuro è difficile da prevedere e sicuramente io non sono la persona più adatta a farlo. Il presente del Web sono i contenuti video e il modo di renderli fruibili agli utenti. Un modo diverso di concepire il copyright. Modelli di business basati sulle persone e non sui "capoccioni" che vogliono imporli. Un Web sempre più "utile" con utenti vogliosi di arricchirlo con i propri contributi.
A livello locale, le persone veramente sveglie si possono contare sulle dita di una mano e di profeti in patria, anzi nel cortile della propria casa, ce ne sono tanti. Troppi.

Di questa intervista Andrea mi ha ringraziato. Umiltà da vendere.