Il Salento si riscalda: c'è Lecce-Gallipoli

Il Salento si riscalda, c'è Lecce-Gallipoli

Sole, mare, giallo e rosso. Entusiasmo, passione, corsa verso la serie A e la dannata paura per la retrocessione. Sono questi, e non solo, gli ingredienti del secondo derby storico, tutto salentino, tra Lecce e Gallipoli.

All'andata finì con un netto 3-0 per gli uomini di De Canio, ma ormai quel 24 ottobre sembra solo un lontano ricordo e in entrambe le squadre sono cambiate tante cose, troppe forse.

Sulla panchina ionica non c'è più Giuseppe Giannini, il suo posto ora è "occupato" da De Pasquale, l'ex tecnico della Primavera giallorossa.

Il "Principe" ha gettato la spugna: troppi problemi per la sua creatura, troppe incomprensioni con il Patron D'Odorico e troppi disagi per i suoi giocatori, ma domani sarà sicuramente inchiodato davanti alla tv a osservare attentamente il suo Gallipoli. Eh si, fara' proprio così, il condottiero che ha trascinato i suoi ragazzi in serie B.

Nel Gallipoli non ci sono più capitan Di Gennaro e Ciro Ginestra, i due attaccanti che a suon di gol, lo scorso 17 maggio, hanno conquistato la promozione nella serie cadetta.

Dall'altra parte c'è il Lecce capolista, c'è uno dei migliori attacchi della serie cadetta e c’è una delle squadre meno battute della B. La serie A si avvicina, ma ad undici partite dalla fine dal campionato, bisogna ancora lottare perché come sostiene il tecnico De Canio: "Nel calcio tutto può succedere e bisogna tenere alta la guardia".

Entrambe le squadre vengono da risultati postivi, il Gallipioli ha battuto in casa la Triestina (dopo la sconfitta interna con il Brescia), mentre il Lecce viene da due vittorie esterne di fila contro Salernitana e Reggina.

Moduli e schemi tattici a parte, domani sarà il pubblico a fare la differenza, almeno si spera, in un Via del Mare che in questa stagione mal volentieri si è riscaldato, o meglio si è "riempito" di tifosi sugli spalti per entrambe le formazioni.

Domani dovrà essere diverso: per i prezzi vantaggiosi per attirare il pubblico, per la primavera appena sbocciata e soprattutto per le due squadre salentine che si incontrano e che promettono spettacolo.

Uno spettacolo diverso, per ovvi motivi, ma pur sempre uno spettacolo.

E ora, non resta che aspettare il fisco d'inizo del signor Antonio Damato di Barletta.