Salvemini: una proposta a tutti i candidati contro il mercato dei voti

Salvemini: no ai rappresentanti dei candidati nei seggi

Il tema della compravendita di voti torna d'attualità: dopo l'incontro della delegazione del Pd con il prefetto di Lecce sulle presunte operazioni "sporche" in corso a Gallipoli (ma anche a Lecce), è arrivata una proposta da parte di Carlo Salvemini, della lista La Puglia per Vendola: tutti i candidati rinuncino ai rappresentanti personali nei seggi e che quelli di lista garantiscano per tutti.

Una cosa semplice, che servirebbe a sgombrare il campo da possibili e, aggiungiamo noi, probabili, zone d'ombra: la scena dei seggi sovraffollati di gente che litiga e discute con i presidenti di seggio e gli ingressi presidiati da non meglio precisate figure che avvicinano gli elettori in extremis, è oramai ordinaria. Ma non per questo tollerabile nonostante il solito velo di ipocrisia copra gli occhi di chi non vuol vedere. Chiara dunque la proposta di Salvemini: "In ogni seggio solo e soltanto rappresentanti di lista di partito e non di candidato. Chi dovesse decidere di ignorare questo invito avverta il dovere di motivarne le ragioni". A tutti gli altri candidati l'onere della risposta.

A stretto giro di posta la risposta di Sergio Blasi, candidato per il Pd: "In qualità di Segretario Regionale del Partito Democratico, non solo apprezzo la proposta di Carlo Salvemini sulla rinuncia di indicare propri rappresentanti di lista effettivi e supplenti, ma inoltro questa interessante e legittima proposta a tutti i candidati di questa competizione regionale, affinchè si attivino per evitare che ognuno possa avere un rappresentante di lista personale. A tutelare i voti degli elettori ci penseranno, solo ed esclusivamente, rappresentanti del Partito Democratico".