Ss 275: infuria la polemica tra gli schieramenti

Polemica Palese Blasi sulla ss 275

La strada statale 275 divide ancora i due principali schieramenti politici diventando inevitabilmente argomento di scontro elettorale. Rocco Palese, candidato per il Pdl alla presidenza della Regione, parte all'attacco: "E’ vergognoso che per motivi elettorali la sinistra salentina continui ad impedire il raddoppio della ss 275 Maglie – Leuca", ha dichiarato l'esponente del centrodestra secondo il quale non ci sarebbe più nessun impedimento alla realizzazione dell'opera.

Ci sono 288 milioni di euro tra cui anche i 136 in più occorrenti per le modifiche chieste da Regione e Comuni, che altro deve fare il Governo per garantire ai cittadini del Salento la realizzazione del raddoppio della strada della morte? Vendola e i suoi assessori sono di ostacolo allo sviluppo e al benessere della Puglia". La replica del centrosinistra è affidata al segretario regionale del Pd, Sergio Blasi:"La SS 275 che deve collegare Maglie a Santa Maria di Leuca, ridisegnata dopo lunghe lotte come una strada parco inglobata armoniosamente nel paesaggio naturale mediterraneo di tutto il Capo di Leuca, rischia di diventare una rete viaria di piloni in cemento armato, viadotti e rotatorie". Il segretario dei democratici precisa però che la sua opposizione è nei riguardi del progetto specifico che il centrodestra vorrebbe realizzare, non rispetto alla necessità di ampliamento della strada incriminata:"Sono favorevole, invece - ha aggiunto Blasi - ad una strada che consenta ai cittadini del Sud Salento di muoversi agevolmente, tutelando però le risorse naturali e ambientali, migliorando e riqualificando il paesaggio dove è stato brutalmente modificato da precedenti opere umane, dove l’uomo si adatta armoniosamente al paesaggio e lo vive non imponendo un carattere industriale ad un territorio ancora vergine, da migliorare e non da stravolgere come oggi si vuole consentire".
Il dibattito sulla 275 interessa ed anche molto Confindustria Lecce. Secondo il presidente Piero Montinari l'unica soluzione praticabile è quella di stralciare il progetto fino a Montesano – San Dana, ad esclusione, cioè degli ultimi sei chilometri, per dare immediato avvio all’opera in lotti funzionali. Secondo Montinari, questa necessità deriva da tre ordini di motivi: "E’ nell’interesse dei cittadini, concludere nel più breve tempo possibile la 275, per rendere più facili, veloci e, soprattutto, sicuri i collegamenti con il basso Salento;è, inoltre, interesse del territorio, della sua economia e, conseguentemente, delle imprese, che la stessa opera stradale venga appaltata in lotti funzionali, nulla ostandovi, dal punto di vista dell’esecuzione. E’ un modo per salvaguardare la libertà di concorrenza e garantire lavoro alle nostre imprese, automaticamente escluse dal partecipare ad un appalto di importo così elevato, ed, altrimenti, obbligate ad accontentarsi di essere semplici subappaltatrici;il completamento della 275, infine, appare indispensabile e prioritario per garantire lo sviluppo turistico, produttivo e commerciale degli insediamenti manifatturieri esistenti nel basso Salento".