Ambrogio Sparagna torna nel Salento e apre la Taranta nella Rete ad Alessano

Ambrogio Sparagna

Al via la seconda parte de la Taranta nella Rete. Il programma del 2010 prende il via venerdì 5 marzo (ore 17.00 - ingresso gratuito) nelle sale di Palazzo Legari ad Alessano (Le) con l'incontro d'autore con l’organettista e già Maestro Concertatore della Notte della Taranta Ambrogio Sparagna.

La sua biografia musicale qui di seguito.

Figlio di musicisti tradizionali di Maranola (Lt), Sparagna studia Etnomusicologia all'Università di Roma con Diego Carpitella con cui realizza numerose campagne di rilevamento sulla musica popolare italiana. Nel 1976 dà vita alla prima scuola di musica popolare contadina in Italia presso il Circolo Gianni Bosio di Roma dove nel 1984 fonda la Bosio Big Band, un'originale orchestra d'organetti.

Inizia una lunga attività concertistica in Francia e in Europa insieme a Lucilla Galeazzi e Carlo Rizzo con cui pubblica in Francia nel 1991 l'album “Il Trillo”. Nel 1992 scrive l'opera “Giofà il servo del Re” e nel 1993 la cantata “Voci all'aria” per Radio Tre Rai. Nel 1995 pubblica l'album “Invito” e compone “La via dei Romei”. L'opera, che ha fra i suoi protagonisti Francesco De Gregori nel ruolo di cantastorie, viene accolta con ampi consensi al Grand Prix Italia '96.

Per il Giubileo compone una Messa popolare per soli, coro, assemblea, orchestra d'archi e strumenti popolari che viene presentata a Ravenna nel Duomo e a Roma nella Chiesa di S. Ignazio.
Nell'estate del 2002 compone con Giovanni Lindo Ferretti “Attaranta. Tradizione/Tradimento” e nella primavera del 2003, su commissione della Regione Basilicata, “Passaggio alla città”, un'originale cantata su testi di Rocco Scotellaro.
Nell'inverno del 2003 compone con Lindo Ferretti l'oratorio sacro “Litania”. Contemporaneamente pubblica il suo decimo album dal titolo “Ambrogio Sparagna” dove riveste un inedito ruolo di cantastorie.

Dal 2004 al 2006 è Maestro concertatore del Festival la Notte della Taranta dove per l’occasione fonda una grande orchestra di sessanta elementi composta da strumenti popolari. Nell'inverno del 2006 pubblica l'album “Fermarono i cieli”, dedicato ai canti popolari sacri del repertorio di Natale.
Nell'estate del 2007 fonda “L'Orchestra Popolare Italiana”, un grande gruppo strumentale allo scopo di promuovere il repertorio della musica popolare italiana.

Ha al suo attivo numerosi progetti discografici, un'intensa attività concertistica internazionale realizzata periodicamente in paesi europei ed extraeuropei; un'ampia esperienza di didatta realizzata anche in ambito universitario