Il desiderio di Giuliatto: "Voglio il salto di qualità anche in trasferta"

Il desiderio di Giuliatto: "Voglio il salto di qualità anche in trasferta"

(Carmen Tommasi)- Alberto Giuliatto è diventato l'uomo jolly della difesa giallorossa. Da terzino sinistro di ruolo a difensore centrale di emergenza, anche contro la "sua" Inter: "Sono tifoso interista da quando era piccolo e avere di fronte giocatori come Eto'o e Milito non è stato uno scherzo. L'emozione l'ho sentita prima della partita, quando entri in campo non pensi contro chi stai giocando, ma hai solo voglia di fare bene e di vincere la partita".

Il terzino sinistro di Treviso, arrivato nel Salento nel gennaio 2007, è stato "reinventato" difensore centrale di Gigi De Canio vista l'emergenza infortuni nel reparto arretrato in casa Lecce: "A dire il vero mi sento più a mio agio come terzino, visto che è il ruolo che ho sempre ricoperto da quando ho iniziato a giocare a calcio e questo sin da piccolo. Come centrale non ho mai giocato e naturalmente ho bisogno di tempo per adattarmi a questa nuova situazione, anche se quando scendo in campo sto cercando di fare del mio meglio. Fortunatamente, però, ci sono Fabiano e Ferrario i centrali di ruolo che mi sostengono e incoraggiano quotidianamente".

Ricoprire il ruolo di difensore centrale richiede "competenze" diverse rispetto a quello di terzino: "In quel ruolo devi stare sempre attento, essere un centrale richiede maggiore concentrazione, se fai il terzino e ti sfugge una palla c'è sempre chi potrebbe recuperarla, mentre da centrale se perdi l'attaccante ti va dritto in porta. E' pur vero che si risparmia qualche energia in più, anche se poi durante gli allenamenti ci alleniamo sempre a ritmi più alti della gara".

Il punto conquistato contro i campioni d'Italia e d'Europa è stato fondamentale per risollevare il morale del gruppo dopo le due sconfitte consecutive in casa di Roma e Bologna: "Il pareggio contro l'Inter è stato fondamentale soprattutto dal punto di vista morale, anche perché dopo la sconfitta al Dall'Ara eravamo molto delusi e lo era pure il presidente, ma per fortuna domenica ci siamo riscattati".

Archiviata la partita casalinga di mercoledì contro l'Inter, domenica ci sarà l'Udinese in trasferta e il Lecce deve necessariamente far punti anche lontano dalle mura amiche del Via del Mare: "Ora ci aspetta una partita molto difficile contro l'Udinese, una squadra forte, composta soprattutto da giocatori stranieri di qualità, capace di posizionarsi sempre da metà classifica in su, quindi per noi non sarà una gara facile, ma cercheremo di fare del nostro meglio, come sempre".

Un solo punto in trasferta in sei partite disputate lontano dallo stadio leccese è troppo "poco" per una squadra che deve salvarsi: "Durante le partite dobbiamo fare squadra non solo in casa, ma anche quando giochiamo fuori casa. Credo che sia una questione mentale, psicologica, è come se la nostra squadra si sdoppiasse a seconda se giochiamo in casa o meno. Dobbiamo fare il salto di qualità fuori casa e cercare di conquistare quanti più punti possibili da qui a Natale La classifica? Mi ritengo soddisfatto dei 12 punti conquistati sino a questo momento, anche se abbiamo perso qualcosa per strada".

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