Coldiretti: la Provincia dimentica oltre duemila lavoratori in olivicoltura a rischio

Dopo avere appreso che, per iniziativa della Provincia, sono stati approntati sette tavoli per affrontare l’emergenza occupazione derivante dalla crisi di alcune aziende industriali operanti in provincia di Lecce, la Coldiretti si chiede come mai nulla invece si stia facendo per affrontare una crisi ancora più grave che rischia di lasciare senza lavoro un numero di gran lunga superiore alle 2.200 unità che rischiano la disoccupazione per la crisi delle industrie.

E’ la crisi della nostra olivicoltura, che ormai si trascina da diverso tempo e che ha visto dimezzare, negli ultimi 5 anni, i redditi delle imprese agricole interessate a questa coltivazione.

I prezzi attuali sia delle olive che dell’olio, stanno peraltro scoraggiando la raccolta, non riuscendosi a coprire neppure i costi di produzione, con gravi ripercussioni, ovviamente, anche sulla occupazione della manodopera.

La Coldiretti di Lecce ha presentato quindi al Presidente della Provincia Gabellone e all’Assessore alla agricoltura Pacella la richiesta di convocazione di un tavolo di crisi anche per la olivicoltura, con la partecipazione della Regione, per individuare provvedimenti di breve periodo, tesi ad attenuare gli effetti della crisi di prezzo che sta sostanzialmente determinando l’abbandono di una grossa superficie olivetata, con gravi danni per l’ambiente ed il paesaggio, ed irreparabili danni economici a numerose famiglie che ancora vivono, in maniera diretta ed indiretta, del reddito di questa coltura.