"Id-endentità mediterranee": parte il secondo convengno internazionale

"Id-endentità mediterranee": parte il secondo convengno internazionale

Dopo due anni, sabato 30 Ottobre 2010, presso la biblioteca Caracciolo di Lecce, avrà luogo la seconda edizione del Convegno Internazionale "Id-entità mediterranee: psicoanalisi e luoghi della negazione, organizzato dalla rivista di psicoanalisi Frenis Zero.

Il tema dominante del Convegno verterà sulla negazione, sull’anonimato e l’omertà nelle istituzioni, anche di cura.

Il Convegno sarà inaugurato con il saluto dell’Assessore Regionale al Mediterraneo Prof.ssa Silvia Godelli.

Molti importanti ospiti prenderanno parte al convegno, ognuno di essi sarà mediatore di una delle sessioni organizzate per l’evento.

"Negazione e omertà nel campo analitico e istituzionale" è la sessione che vede come protagonista lo psichiatra e psicoanalista di fama mondiale SALOMON RESNIK. Dopo una vita intera dedicata all’applicazione della psicoanalisi nel sociale in termini di psicoterapia di gruppo, Resnik terrà la lezione "Psicopatologia e anonimato nel campo psichiatrico".

Seguirà la relazione della psicoanalista triestina Ambra Cusin "Quando il mare diventò una montagna di uomini", che tratterà i silenzi e l’omertà nella relazione terapeutica con una paziente di origine albanese, che venne in Italia sulla scia delle immigrazioni di massa negli anni novanta.

Nella sessione "Negare il genocidio" la scrittrice francese Janine Altounian e la scrittrice tarantina Manuela Avakian parleranno rispettivamente la prima della sua esperienza autobiografica di riscoperta del diario del padre, miracolosamente scampato all'eccidio da parte dell'esercito turco; la seconda esporrà la relazione “Dalla rimozione al negazionismo”.

Seguirà la sessione "Il negare e il negativo" in cui il dottore Giuseppe Leo ripercorrerà la storia della negazione e del diniego nella psicoanalisi e nelle neuroscienze, chiedendosi se sia possibile un dialogo tra di loro.

La giornata si concluderà con gli interventi della sessione "Ambiguità, trauma e transculturalità"; la psicoanalista Silvia Amatis Sas, che ha lavorato negli anni settanta con le vittime della tortura e con i rifugiati dalla dittatura argentina, parlerà delle sue recenti esperienze coi gruppi transculturali (immigrati, rifugiati dalle guerre e dai genocidi) riprendendo alcuni dei concetti da lei proposti in questi anni: ambiguità, adattamento a qualsiasi cosa, oggetto da salvare.

A seguire Nicole Janigro, terapeuta e scrittrice di origini croate, parlerà di "In situazioni estreme: l'Io tra storia e inconscio" di coloro che, provenienti da altre culture grazie alle adozioni internazionali, si trovano a fronteggiare la negazione delle proprie identità.

Per info: www.identitacongress.tk .