Scritte di minacce anche nelle sedi Uil e Cisl di Lecce

Scritte oltraggiose e di minacce sono state fatte anche sui muri esterni della sede della Uil, a Lecce, in via Pietro Palumbo. Le scritte sono state realizzate la notte scorsa. Scritte simili sono state fatte anche sui muri della sede Cisl di Lecce: contro i muri della Cisl sono state anche lanciate uova. Su entrambi gli episodi sono in corso indagini da parte delle forze di polizia.

Le segreterie della Cisl di Puglia e di Lecce hanno diffuso un comunicato congiunto nel quale definiscono l'episodio «un gesto grave, una manifestazione d'intolleranza, un tentativo di intimidire il sindacato, la sua libertà e la sua autonomia». «Non ci spaventa il gesto, ma non ci piace il clima - prosegue la nota - che si è creato intorno agli sforzi che la Cisl compie per affrontare i danni della crisi sui lavoratori e sul Paese».

«Di fronte all'ampio consenso che i lavoratori italiani manifestano alla Cisl ed alle sue scelte riformiste, nonostante i risultati importanti sul terreno della tenuta dell'occupazione e dei nuovi investimenti al sud che questa strategia sta determinando, stiamo subendo - si legge ancora - aggressioni e dileggi di chi non ha altra soluzione da proporre che l'accentuazione dei conflitti».

«Il Paese, invece, ha bisogno di ritrovare la concordia e la convergenza sui temi del lavoro e dello sviluppo, temi che in Puglia, e soprattutto a Lecce, la Cisl - si sottolinea - sta mettendo al centro della propria iniziativa, richiamando l'attenzione e l'impegno delle Istituzioni e delle aziende sui destini delle migliaia di lavoratori e lavoratrici che rischiano di perdere o hanno gi… perso il lavoro».

«Non solo solidarietà alla Cisl per gli attentati subiti nelle sedi di Prato e Lecce, con lancio di uova, ma anche una presa di distanza concreta «da ogni forma di estremismo che rischia di degenerare». Così il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto ha commentato gli attacchi alla Cisl, ospite a Bologna di un convegno sui 60 anni del sindacato in Emilia-Romagna.

«Gli attentati di oggi dimostrano in modo ancor più chiaro - ha spiegato il ministro - qual è il livello di tensione e aggressione, che va condannato duramente». Ma per Fitto a parte la «solidarietà formale», occorre «attivare iniziative e azioni concrete e chiare per prendere le distanze da ogni forma di estremismo che rischia di degenerare».