Lecce bello e sprecone, il Palermo si salva in extremis

Lecce bello e sprecone, il Palermo si salva in extremis

(Carmen Tommasi)- Maccarrone rovina la festa di compleanno a Gigi De Canio. Allo stadio "Barbera" tra Palermo e Lecce finisce 2-2.

I padroni di casa scendono in campo con il modulo 4-3-2-1 con Ilicic e Pastore sulla trequarti a sostegno di Pinilla unica punta.

I giallorossi, invece, si schierano con un 4-3-3, con Jeda, Corvia ed Olivera a comporre il reparto offensivo.

Al doppio vantaggio giallorosso siglato con Giacomazzi (espulso per doppia ammonizione all’81) e Corvia, risponde Ilicic e Maccarone al 93' della ripresa.

Gigi De Canio, a fine partita, prova a smorzare con una battuta la delusione per il 2-2 subito dai suoi a partita ormai quasi conclusa: "Avevo detto a Maccarone di restare fuori - ironizza il tecnico di Matera - è stato con me a Siena. Lui però non mi ha ascoltato, è entrato e ha fatto gol".

"Abbiamo fatto il 2-0 ed erroneamente abbiamo pensato di aver chiuso la partita - spiega De Canio - abbiamo calato la nostra attenzione, allentato la tensione agonistica e consentito al Palermo di rifarsi sotto. Abbiamo anche sbagliato il 3-0 e il Palermo con la forza dei suoi giocatori ci ha creduto. Il Lecce gioca bene? Considerando come abbiamo costruito questa squadra, le difficoltà, i tempi, la diversità di cultura calcistica credo che stiamo facendo tutti un buon lavoro e soprattutto sono fiducioso perché vedo ampi margini di miglioramento".

Delio Rossi invece, cerca di trovare il lato positivo del pareggio con il Lecce: "Se si gioca ogni tre giorni non è facile sistemare alcune cose - spiega l'allenatore del Palermo - oggi era una partita diversa rispetto a quella contro la Juve e gli episodi non sono andati a nostro favore. Contro i bianconeri eravamo passati in vantaggio noi, mentre con il Lecce abbiamo subito gol alla prima occasione. E' vero che potevamo perdere, ma alla fine avremmo potuto anche vincere".